Facebook

Adélia Prado

a cura di Chiara De Luca

 

 

 

da A duracão do dia, Grupo Editorial Record 2010

 

 

TÃO BOM AQUI

 

Me escondo no porão

para melhor aproveitar o dia

e seu plantel de cigarras.

Entrei aqui pra rezar,

agradecer a Deus este conforto gigante.

Meu corpo velho descansa regalado,

tenho sono e posso dormir,

tendo comido e bebido sem pagar.

O dia lá fora é quente,

a água na bilha é fresca,

acredito que sugestiono elétrons.

Eu só quero saber do microcosmo,

o de tanta realidade que nem há.

Na partícula visível de poeira

em onda invisível dança a luz.

Ao cheiro de café minhas narinas vibram,

alguém vai me chamar.

Responderei amorosa,

refeita de sono bom.

Fora que alguém me ama,

eu nada sei de mim.

 

 

 

 

SI STA COSÌ BENE QUI

 

In cantina mi nascondo

per meglio godermi il giorno

e il suo drappello di cicale.

Sono entrata qui per pregare,

ringraziare Dio di quest’agio gigante.

Il mio vecchio corpo riposa comodamente,

ho sonno e mi è concesso di dormire,

e ho mangiato e bevuto senza pagare.

Il giorno là fuori è bollente,

l’acqua nella brocca rinfrescante,

credo d’ispirare elettroni.

Solo del microcosmo voglio sapere,

o di tanta realtà che non c’è.

Nella particella visibile di polvere

nell’onda invisibile danza la luce.

Mi vibrano al profumo di caffè le narici,

qualcuno sta per chiamarmi.

Risponderò amorevolmente,

ritemprata dal sonno ristoratore.

A parte che qualcuno mi ama,

io non so nulla di me.

 

 

 

 

 

 

UMA JANELA E SUA SERVENTIA

 

Hoje me parecem novos estes campos

e a camisa xadrez do moço,

só na aparência fortuitos.

O que existe fala por seus códigos.

As matemáticas suplantam as teologias

com enorme lucro para minha fé.

A mulher maldiz falsamente o tempo,

procura o que falar entre pessoas

que considera letradas,

ela não sabe, somos desfrutáveis.

Comamo-nos pois e a desconcertante beleza

em bons bocados de angústia.

Sofrer um pouco descansa deste excesso.

 

 

 

 

UNA FINESTRA E IL SUO IMPIEGO

 

Oggi mi paiono nuovi questi campi

e la camicia a scacchi del ragazzo,

solo all’apparenza fortuiti.

L’esistente parla per codici propri.

Matematiche rimpiazzano teologie

con enorme profitto per la mia fede.

La donna finge di maledire il tempo,

cerca cosa dire tra persone

che considera istruite,

lei non sa, siamo risibili.

Divoriamoci dunque, e la bellezza sconcertante,

a pieni bocconi d’angoscia.

Soffrire un poco riposa da quest’eccesso.

 

 

 

 

 

 

VIÉS

 

Ó lua, fragmento de terra na diáspora,

desejável deserto, lua seca.

Nunca me confessei às coisas,

tão melhor do que elas me julgava.

Hoje, por preposto de Deus escolho-te,

clarão indireto, luz que não cintila.

Quero misericórdia e por nenhum romantismo

sou movida.

 

 

 

 

OBLIQUITÀ

 

Oh luna, frammento di terra nella diaspora,

auspicabile deserto, luna secca.

Non mi sono mai confessata alle cose,

tanto migliore di quanto mi pensassero.

Oggi ti eleggo preposto di Dio,

bagliore indiretto, luce che non scintilla.

Chiedo misericordia e non è romanticismo

che mi muove.

 

 

 

 

 

 

TENTAÇÃO EM MAIO

 

Maio se extingue

e com tal luz

e de tal forma se extingue

que um pecado oculto me sugere:

não olhe porque maio não é seu.

Ninguém se livra de maio.

Encantados todos viram as cabeças:

‘Do que é mesmo que falávamos?’

De tua luz eterna, ó maio,

rosa que se fecha sem fanar-se.

 

 

 

 

TENTAZIONE DI MAGGIO

 

Maggio si estingue

e con tale luce

e in una tal forma si estingue

da suggerirmi un occulto peccato:

non guardi perché maggio non è suo.

Nessuno si libera di maggio.

Incantati tutti girano la testa:

“Di cos’è che stavamo parlando?”

Della tua luce eterna, oh maggio,

rosa che senza appassire si serra.

 

 

 

 

 

 

RUTE NO CAMPO

 

No quarto pequeno

onde o amor não pode nem gemer

admiro minhas lágrimas no espelho, sou humana,

quero o carinho que à ovelha mais fraca se dispensa.

Não parecem ser meus meus pensamentos.

Alguns versos restam inaproveitáveis,

belos como relíquias de ouro velho quebrado,

esquecidas no campo à sorte de quem as respigue.

A nudez apazigua porque o corpo é inocente,

só quer comer, casar, só pensa em núpcias,

comida quente na mesa comprida

pois sente fome, fome, muita fome.

 

 

 

 

RUTH IN CAMPAGNA

 

Nella piccola stanza

dove neppure può gemere l’amore

mi ammiro le lacrime allo specchio, sono umana,

voglio l’affetto che alla pecora più debole si accorda.

Non mi paiono miei i miei pensieri.

Alcuni versi restano inservibili,

belli come reliquie di antico oro spezzato,

scordate in campagna, per la fortuna di chi le raccolga.

La nudità riconcilia perché il corpo è innocente,

vuole solo mangiare, sposarsi, pensa alle nozze soltanto,

vivande calde sulla tavola lunga

poiché sente fame, fame, molta fame.

 

 

 

 

 

 

COMO UM PARENTE MEU, UM RIOBALDO

 

Olho grande deve ter Deus,

para enxergar de um só lance

de Grão-Mogol até Córrego Dantas,

passando por Diamantina, Curvelo

e outros vastos espaços de só pedras,

mato, rio sem nada na beira

e gentes, barranco, aranha saindo de buraco

onde ninguém pôs sentido

e mais meu tropel fugindo da vista d’Ele.

Queria, ainda que em tico à toa de tempo,

gozar chefia de minha própria pessoa,

apreciar um descanso. E o que não relatei:

tatarana no avesso das folhas e os mortos,

os defuntos nossos que andaram na terra

falando nome de lugares, contando histórias

como se não fossem morrer.

Deus há! E pode que haja o diabo,

o que não tem é morte.

O olho de quem só tem um

não deixaria reinando o esvoaçante esqueleto

com sua foice afiada.

Queria fazer sem medo o que Ele me obriga a fazer:

obedecer por gosto Sua poderosa vontade,

sem entristecer de nódia o pano branco da alegria.

 

 

 

 

COME UN MIO SIMILE, UN RIBALDO

 

Grande occhio deve avere Dio,

per vedere in un sol colpo

dal Grão-Mogol al Córrego Dantas,

passando per Diamantina, Curvelo

e altri vasti spazi di pietre soltanto,

bosco, fiume con nulla sulle sponde

e gente, forra, ragno in uscita dal buco

dove nessuno pone un senso e più

il mio trambusto, in fuga alla vista di Lui.

Vorrei, pur nel tic a vanvera del tempo

godere il controllo della mia persona,

apprezzare una tregua. E quel che mai ho detto:

larva sul dorso delle foglie e i morti, i nostri

defunti andati nella terra pronunciando

nomi di luoghi, raccontando storie

come non fossero sul punto di morire.

Dio c’è! E può darsi ci sia il diavolo,

e non ci sia la morte.

L’occhio di chi ne ha uno solo

non lascerà regnare lo scheletro fluttuante

con la sua falce affilata.

Vorrei fare senza paura quel che Lui mi obbliga a fare:

obbedire alla Sua poderosa volontà per piacere

senza macchie di malinconia sul pane bianco dell’allegria.

 

 

 

 

 

 

PENSAMENTOS À JANELA

 

O que durante o dia foi pressa e murmuração

a boca da noite comeu.

Estrelas na escuridão são ícones potentes.

Como oráculos bíblicos,

os paradoxos da física me confortam.

Sou um corpo e respiro.

Suspeito poder viver

com meio prato e água.

 

 

 

 

RIFLESSIONE ALLA FINESTRA

 

Quel che durante il giorno fu fretta e mormorìo

la bocca della notte l’ha mangiato

Stelle nel buio sono icone potenti.

Come oracoli biblici,

mi confortano i paradossi della fisica.

Sono un corpo e respiro.

Sospetto di poter vivere

con mezzo piatto e acqua.

 

 

 

 

adelia_pradoAdélia Prado è nata ed è vissuta tutta la vita nella piccola provincia industriale di Divinópolis, nello stato del Minas Gerais. Fu l’unica, nella sua famiglia a studiare, a vedere l’oceano, a frequentare l’università e a sognare di scrivere un libro. Frequentò l’Università di Divinópolis, laureandosi in Filosofia e in Educazione religiosa e insegnò nelle scuole fino al 1979. Dal 1983 al 1988 ha lavorato come rappresentante culturale per la città di Divinópolis.

Fin da ragazza è stata una sognatrice e autrice di scritture private e fu soltanto alla soglia dei quarant’anni che cominciò a sospettare che ciò che stava scrivendo potesse essere degno di definirsi “letteratura”. Così inviò un piccolo saggio del suo lavoro al poeta e critico Romano de Sant’Anna. Sant’Anna, a sua volta, passò le poesie della Prado al grande scrittore modernista brasiliano Drummond de Andrade, che le definì “fenomenali”, e le consegnò a mano al proprio editore. Drummond de Andrade in seguito annunciò su un giornale che St. Francis stava dettando versi a una casalinga del Minas Gerais. E la carriera letteraria di Adélia iniziò. Poco tempo dopo fu pubblicata Bagagem, la sua raccolta poetica d’esordio, cui seguirono altri sette volumi di poesia, e sette di prosa.

Nonostante il successo inaspettato, improvviso e crescente, Adélia Prado preferì restare fuori dalla scena, recandosi soltanto di rado a Rio o São Paulo per partecipare a eventi letterari. Nonostante questo suo status di outsider, Adélia Prado è considerata uno dei più importanti poeti brasiliani.

La sua opera è stata fatta oggetto di dozzine di tesi e dissertazioni, di un documentario e innumerevoli articoli, profili e interviste su giornali, supplementi letterari e popolari riviste, ed è stata tradotta in spagnolo, italiano e inglese. Un documentario e un adattamento teatrale dell’opera della Prado hanno notevolmente accresciuto il numero dei suoi lettori, guadagnandole grande popolarità. Il monologo one-woman-show Dona Doida: Un Interlúdio fu interpretato da Fernanda Montenegro, la gran dama del teatro brasiliano, a Rio de Janeiro, e portato poi in tour in tutto il Brasile.

Nel 1998, quando il «Jornal de Poesia» della National Library incaricò diversi intellettuali di compilare una “Lista dei Venti” migliori poeti viventi, Adélia Prado si trovò al quarto posto. Insieme a João Cabral de Melo Neto e Jorge Amado, fu anche una dei primi scrittori rappresentati dai “Cadernos de Literature Brasileira[1]” lanciati nel 1998 dall’Istituto Moreira Salles.

[1] Grandi quanto un tavolino da caffè, i “Cadernos de Literature Brasileira” sono retrospettive dedicate all’opera di singoli scrittori, corredate di fotografie, riproduzioni anastatiche, saggi critici e altri materialiautografi.

No widget added yet.

geo_public:
0, 0
Follow Us

Get the latest posts delivered to your mailbox: