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Michael Schmidt, Amata rondine

 

Michael Schmidt, da Le storie della mia vita, in uscita per Edizioni Kolibris 

 

 

 

Beloved swallow, every year you come,

You weave a nest in Summer, then you’re off,

Wintering near the Nile, at Memphis.

In my heart Eros, not regarding seasons,

Keeps weaving a nest, where one

Longing is fledgling, another still in egg,

A third just hatching; and the nest is loud

With wide-beaked chicks all clamouring for food.

The larger feed the baby Longings,

And when they are mature there in my heart

They themselves, in Eros’ nest, begin begetting.

What am I to do, I am too old, too weak

To shout to silence this vast flock of Longings.

 

traduzione di Chiara De Luca

 

 

Amata rondine, di anno in anno vieni,

intrecci un nido nell’estate, poi te ne vai,

a svernare a Menfi, nei pressi del Nilo.

Nel mio cuore Eros, in ogni stagione,

ancora intesse un nido, dove un solo

desiderio è implume, un altro nell’uovo,

un terzo sta covando, e il nido echeggia

di pulcini a becco aperto che vociano per fame.

Il più grande nutre i Desideri infanti,

e quando sono maturi là nel mio cuore

a loro volta, nel nido dell’Eros, cominciano a figliare.

Io che devo fare, sono troppo vecchio, troppo debole

per gridare al silenzio dei desideri il vasto stormo.

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