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Ana Luísa Amaral, Nocturnal, desatraindo o som / Noturno, sottraendo il suono

NOCTURNAL, DESATRAINDO O SOM

Em cima desta mesa, a luz acesa
Dá‑me a medida exacta desta noite:
Fria chuva de Junho, a gata que me espia
Ali do corredor, e me vigia um sono
Que não vem.

Espera‑me, de olhos que são
Como gumes de espada, e um pêlo
Acetinado e muito doce,
Espera‑me, como amante.

São quentes os meus pés,
Quando chegar a hora e ela vier
Deitar‑se ao fim da cama.

É quente o cobertor,
Que esta noite de Junho, em chuva e fria,
Na noite convocou.

Vou apagar a luz. Sair da mesa.
Ela aguarda. E eu vou –

NOTTURNO, SOTTRAENDO IL SUONO

Sopra questo tavolo, la luce accesa
Dammi la misura esatta di questa notte:
Fredda pioggia di giugno, la gatta che mi spia
Ali del corridoio, e mi veglia un sonno
Che non viene.

Mi aspetta, con gli occhi che sono
Come fili di spada, e un pelo
Satinato e molto dolce,
Aspetta, come un amante.

Sono caldi i miei piedi,
Quando arriva il momento e lei viene
A sdraiarsi in fondo al letto.

È calda la coperta,
Che questa notte di giugno, piovosa e fredda,
Nella notte ha convocato.

Vado a spegnere la luce, lasciare il tavolo.
Lei guarda. E io vado –

Ana Luísa Amaral, da Voci, in uscita per Edizioni Kolibris. Traduzione di Chiara De Luca, prefazione di Giuseppe Ferrara.

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