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Anita Vuco

 

Anita_VucoVuco Anita (Spalato/ Croazia 1971) si è laureata in Lingue e letterature straniere moderne (1999) presso l’Università di Roma “La Sapienza” e ha conseguito presso la stessa università il Dottorato di ricerca in Filologia e letterature comparate dell’Europa centro-orientale (2006), presentando la tesi dal titolo Danilo Kiš: l’enigma della lettera, in cui individua i tratti dell’ebraismo kišiano e l’importanza della cultura ebraica per la poetica dell’autore.
Iscritta sul albo degli traduttori ed interpreti presso il Tribunale penale di Roma, ha fatto nel corso degli anni numerose traduzioni nelle loro diverse tipologie (dal croato, dal serbo, dal russo e dal tedesco). Ha tenuto le lezioni di lingua italiana agli studenti stranieri, ma anche quelle di lingua tedesca e croata agli italiani, come ad esempio all’importante lessicografo italiano Aldo Duro.
Per quanto ancora inedita scrive da sempre in italiano, che considera la sua lingua, sia poesia che prosa (raccolte di versi: Parole Blu, Un anno di pennellate, Il molto e il poco; raccolta di racconti brevi: Sono tanto brava ad abbaiare sulla luna; romanzo: La vita è un giro in carrozza). Considera la traduzione come un ponte che allevia il dolore della nostalgia e in una lettera a un’amica così spiega la sua vocazione: “[…] strato su strato, di carta pesta sono fatta, più straniera che mai da entrambi i lati […] Un posto ideale dove la gente sia così da intendersi non esiste, né in città né in provincia di alcun paese. Solo casi sparsi. Granuli. I “bastardi” che ovunque provano la nostalgia. Quella non si cancella, ma talvolta la traduzione permette di attenuarla in parte. Renderla sopportabile, utile. Essere quella particella che collega due mondi, questo voglio, questo mi rende felice. Nostra nostalgia è la nostra bellezza quotidiana con cui possiamo nutrire chi ci sta vicino.”
Di prossima pubblicazione sono invece le traduzioni: dal croato il dramma di Miroslav Krleža U agoniji  [In agonia] e dal serbo il romanzo di Saša Stojanović Var [Temprato].
Attualmente collabora con Bobi Bazlen servizi editoriali e traduce dal serbo un secondo romanzo di Saša Stojanović Krvoslednici [Cani da sangue], dal croato Očajnički sluteći Cohena [Disperatamente intuendo Cohen] di Irena Lukšić e ancora dal serbo Dosije Golubić [Il dossier Golubić] di Milan Janković.

Sposata con un musicista colombiano vive in Italia con il marito e i loro quattro figli.

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