Facebook

Arthur William Symons

 

 A cura di Emilio Capaccio per la rubrica “Il poeta del lunedì

 

 

by Jacques-Emile Blanche, oil on canvas, 1895

by Jacques-Emile Blanche, oil on canvas, 1895

Arthur William Symons nacque a Milford Haven, un villaggio nella parte occidentale del Galles che si protende sul Mare d’Irlanda, il 28 febbraio del 1865. Era figlio di un predicatore metodista wesleyano[1] della Cornovaglia, il quale a causa dei continui spostamenti per le varie contee non poté dare al figlio un’istruzione stabile, perciò quest’ultimo frequentò saltuariamente numerose scuole del Devonshire fino all’età di sedici anni, quando si trasferì a Londra, con il progetto di diventare scrittore. A Londra, qualche anno più tardi, fece alcuni dei suoi incontri più importanti all’interno del giornalismo letterario londinese, tra i quali il filologo Frederick James Furnivall (1825-1910), cofondatore della “Oxford English Dictionary”, e Aubrey Vincent Beardsley (1872-1898), con il quale collaborò al “The Yellow Book”, un periodico trimestrale illustrato che si dedicava alla letteratura, all’arte e all’estetica, stampato dal 1894 al 1897, anni nei quali il periodico, diventato immediatamente noto, attirò grandissimi scrittori, poeti e artisti dell’epoca. Nel 1896, Symons fondò e diresse per un breve periodo, insieme a Aubrey Beardsley, il magazine di arte e critica letteraria: “The Savoy”, a cui collaborarono scrittori e poeti, come William Butler Yeats (1865-1939), Joseph Conrad (1857-1924) e Max Beerbohm (1872-1956). Il magazine tuttavia ebbe breve vita: furono pubblicati solo otto numeri. Grazie a Furnivall, invece, aveva ottenuto il suo primo impiego, lavorando alla pubblicazione delle varie edizioni dotte di Shakespeare. Poco tempo dopo, nel 1886, pubblicava il suo primo lavoro di critica: An Introduction to the Study of Browning, seguito, nel 1889, dalla sua prima raccolta di poesie intitolata: Days and Nights, dedicata all’amico d’infanzia Walter Peter. Nel 1890 divenne membro del “Rhymers’ Club”, un gruppo di poeti decadenti, accumunati dall’idea della tragicità e del fallimento della generazione di fine secolo, fondato da William Butler Yeats e da Ernest Percival Rhys (1859-1946) che si riunivano in Fleet Street, nello storico pub londinese “Ye Olde Cheshire Cheese” o alla “Domino Room” del “Café Royal”, nella medesima strada. Il gruppo pubblicò due corpose raccolte antologiche, una nel 1892 e l’altra nel 1894, in cui comparvero anche alcuni componimenti di Symons. Nel 1895 cominciò il suo studio del Simbolismo: viaggiò in Italia e in Francia dove conobbe molti poeti simbolisti, tra i quali: Paul Verlaine (1884-1896), Stephane Mallarmé (1842-1898) e lo scrittore decadentista Joris-Karl Huysmans (1848-1907). Dallo studio e dalla critica del Simbolismo francese, nel 1899, scaturì il saggio: The Symbolist Movement in Literature, che ispirò notevolmente la produzione poetica di Yeats e di Thomas Stearn Eliot (1888-1865), ed è considerata, tutt’oggi, l’opera che ha introdotto il Simbolismo in Gran Bretagna. In poesia, le sue raccolte migliori, secondo la critica, risalgono al suo primo periodo creativo; esse sono: Nights and Days (1895) e London Nights (1895). Tra il 1908 e il 1910 Symons soffrì seri attacchi di disturbi mentali, tuttavia continuò a pubblicare raccolte poetiche, a tradurre e pubblicare articoli di critica letteraria su vari magazine fino alla sua morte, avvenuta a Wittersham, nel sud della Gran Bretagna, il 22 gennaio del 1945, all’età di ottant’anni. Tra i poeti tradotti figurano: Émile Verhaeren, Guy de Maupassant, Gabriele D’Annunzio (“Francesca da Rimini” e “La Gioconda”), Charles Baudelaire e Émile Zola.


 

Kisses

 

 

Sweet, can I sing you the song of your kisses?

How soft is this one, how subtle this is,

how fluttering swift as a bird’s kiss that is,

as a bird that taps at a leafy lattice;

how this one clings and how that uncloses

from bud to flower in the way of roses;

and this through laughter and that through weeping

swims to the brim where Love lies sleeping;

and this in a pout I snatch, and capture

that in the ecstasy of rapture,

when the odorous red-rose petals part

that my lips may find their way to the heart

of the rose of the world, your lips, my rose.

But no song knows

the way of my heart to the heart of my rose.

 

 

 

 

 

Baci

 

 

Posso cantarti, adorata, la canzone dei tuoi baci?

Che soffice che è, che tenue che è,

fluttuando rapida come il bacio di un uccello,

come un uccello che picchietta a un graticcio frondoso;

come s’aggrappa e come si schiude

da gemma in fiore lungo il sentiero delle rose;

e attraverso la risata e attraverso il pianto

nuota alla falda dove l’Amore giace dormendo;

e sporgendo il labbro io l’afferro, e la catturo

nell’estasi del rapimento,

quando i petali della fragrante rosa rossa si dividono

le mie labbra sanno trovare la loro strada verso il cuore

della rosa del mondo, le tue labbra, la mia rosa.

Ma nessuna canzone conosce

la strada del mio cuore verso il cuore della mia rosa.

 

 

 

 

 

 

 

Amends to Nature

 

 

I have loved colours, and not flowers;

their motion, not the swallows wings;

and wasted more than half my hours

without the comradeship of things.

 

How is it, now, that I can see,

with love and wonder and delight,

the children of the hedge and tree,

the little lords of day and night?

 

How is it that I see the roads,

no longer with usurping eyes,

a twilight meeting-place for toads,

a mid-day mart for butterflies?

 

I feel, in every midge that hums,

life, fugitive and infinite,

and suddenly the world becomes

a part of me and I of it.

 

 

 

 

 

Fare ammenda alla Natura

 

 

Io ho amato i colori, non i fiori;

il loro movimento, non le ali delle rondini;

e sprecato più di metà delle mie ore

senza il cameratismo delle cose.

 

Com’è che, adesso, posso vedere,

con amore e meraviglia e delizia,

le creature della siepe e dell’albero,

i piccoli signori del giorno e della notte?

 

Com’è che vedo i sentieri,

più addentro con occhi che usurpano,

un luogo d’incontro per rospi al tramonto,

un mercato di farfalle a mezzogiorno?

 

Io sento, in ogni moscerino che cantarella,

la vita, infinita e fuggitiva,

e all’improvviso il mondo diventa

una parte di me ed io del mondo.

 

 

 

 

 

 

 

Perfume

 

 

Shake out your hair about me, so,

that I may feel the stir and scent

of those vague odours come and go

the way our kisses went.

Night gave this priceless hour of love,

but now the dawn steals in apace,

and amorously bends above

the wonder of your face.

 

“Farewell” between our kisses creeps,

you fade, a ghost, upon the air;

yet ah! the vacant place still keeps

the odour of your hair.

 

 

 

 

 

Profumo

 

 

Agita i tuoi capelli su di me,

così che io possa sentire il fermento e la fragranza

di quei vaghi odori che vengono e se ne vanno

lungo la strada dove i nostri baci sono andati.

La notte ha dato quest’ora inapprezzabile d’amore,

ma già l’alba rapidamente gliela ruba,

e con affetto si curva

sullo stupore della tua faccia.

 

“Addio” tra i nostri baci cresce,

tu scolorisci, un fantasma, nell’aria;

Ah! vuoto il luogo trattiene ancora

l’odore dei tuoi capelli.

To a grey dress

 

 

There’s a flutter of grey through the trees:

ah, the exquisite curves of her dress as she passes

fleet with her feet on the path where the grass is!

 

I see not her face, I but see

the swift re-appearance, the flitting persistence —

there! — of that flutter of grey in the distance.

 

It has flickered and fluttered away:

what a teasing regret she has left in my day-dream,

and what dreams of delight are the dreams that one may dream!

 

It was only a flutter of grey;

but the vaguest of raiment’s impossible chances

has set my heart beating the way of old dances.

 

 

 

 

 

A un vestito grigio

 

 

C’è un tremolio di grigio attraverso gli alberi:

ah, le curve squisite del suo vestito quando passa

spedita coi suoi piedi sul sentiero dov’è l’erba!

 

Non vedo la sua faccia, ma vedo

il rapido riapparire, l’aleggiante persistenza —

laggiù! — di quel tremolio di grigio in lontananza.

 

Ha brillato ed è volato via: un rimpianto molesto

è quello che ha lasciato nella mia fantasticheria,

che i sogni piacevoli solo restano sogni che uno può sognare!

 

Era soltanto un tremolio di grigio;

ma la più vaga delle impossibili variazioni del vestito

ha portato il mio cuore battente al sentiero delle vecchie danze.

 

 

 

 

 

 

 

Love and Sleep

 

 

I have laid sorrow to sleep;

Love sleeps.

She who oft made me weep

now weeps.

 

I loved, and have forgot,

and yet

Love tells me she will not

forget.

 

She it was bid me go;

Love goes

by what strange ways, ah! no

one knows.

 

Because I cease to weep,

she weeps.

here by the sea in sleep,

Love sleeps.

 

 

 

 

 

 

Amore e Sonno

 

 

Ho adagiato il dolore per dormire;

l’Amore dorme.

Lei che spesso mi fece piangere

adesso piange.

 

Ho amato, e ho dimenticato,

e ancora

l’Amore mi dice che lei

non dimenticherà.

 

Lei mi fu portata via;

l’Amore passa

da quale strano cammino,

ah! nessuno lo sa.

 

Perché smetto di piangere,

lei piange.

Qui dal mare in sonno,

l’Amore dorme.

 

 

 

 

 

 

 

 

The fisher’s widow

 

 

The boats go out and the boats come in

under the wintry sky;

and the rain and foam are white in the wind,

and the white gulls cry.

 

She sees the sea when the wind is wild

swept by a windy rain;

and her heart’s a-weary of sea and land

as the long days wane.

 

She sees the torn sails fly in the foam,

broad on the sky-line gray;

and the boats go out and the boats come in,

but there’s one away.

 

 

 

 

 

La vedova del pescatore

 

 

Le barche vanno a largo e le barche ritornano

sotto il cielo invernale;

e la pioggia e la schiuma sono bianche nel vento,

e i bianchi gabbiani strillano.

 

Lei vede il mare quando la raffica è selvaggia

spazzato da una pioggia ventosa;

e il suo cuore è stanco di mare e di terra

così i lunghi giorni tramontano.

 

Lei vede le vele strappate volare nella schiuma,

sull’ampia linea grigia del cielo;

e le barche vanno a largo e le barche ritornano,

ma ce n’è una che se ne va lontano.

 

 

 

 

 

 

 

Before the squall

 

 

The wind is rising on the sea,

the windy white foam-dancers leap;

and the sea moans uneasily,

and turns to sleep, and cannot sleep.

 

Ridge after rocky ridge uplifts,

wild hands, and hammers at the land,

scatters in liquid dust, and drifts

to death among the dusty sand.

 

On the horizon’s nearing line,

where the sky rests a visible wall,

grey in the offing, I divine,

the sails that fly before the squall.

 

 

 

 

 

Prima della burrasca

 

 

Il vento sta sorgendo sul mare,

saltano le bianche/ventose schiume ballerine;

e il mare geme con malessere,

e si volta per dormire, e non può dormire.

 

La costa dietro il dorsale roccioso si solleva,

palmi selvaggi, e martelli sulla terra,

si sparge in liquida polvere e vagabonda

verso la morte tra la sabbia polverosa.

 

Sulla linea dell’orizzonte s’avvicina,

dove il cielo rimane un muro visibile,

il grigio alla vista, io divinizzo,

le vele che volano prima della burrasca.

 

 

 

 

 

 

 

Before meeting

 

 

I know not how our eyes first met,

I only know that, night by night,

for one long instant we forget

all but our instant of delight.

 

Child, I have never heard you speak,

I know not of your face by day,

nor if the rose upon your cheek

with night’s spent roses faints away.

 

So far apart from me you seem,

ever about to be so near,

I must have dreamed you in some dream,

I do but dream that you are here.

 

Well, no awakening may there be!

I look to you in fairy-land,

from fairy-land you look to me,

we smile, and seem to understand.

 

 

 

 

 

 

Prima dell’incontro

 

 

Non so come i nostri occhi si conobbero,

so soltanto che, notte dopo notte,

per un lungo istante noi dimentichiamo

tutto, tranne il nostro istante di delizia.

 

Creatura, io non ti ho mai sentita parlare,

non conosco la tua faccia di giorno,

né se la rosa sulla tua guancia,

con le rose stanche della notte, svanisce.

 

Allora tu mi sembri distante da me,

mai realmente vieni a essere così vicina,

io ho dovuto sognarti in qualche sogno,

non faccio altro che sognare che sei qui.

 

Qui, nessun risveglio può essere buono!

Io ti guardo dalla terra delle fate,

dalla terra delle fate tu mi guardi,

sorridiamo, e sembriamo capirci.

 

 

 

 

 

 

 

The abandoned

 

 

The moonlight touched the sombre waters white.

Beneath the bridge ‘twas darker. Was she cold?

She shivered. Her poor shawl was worn and old,

and she was desolate, and it was night.

 

The slow canal crept onward; to her sight

it seemed to beckon, and the lapping told

of rest and quiet sleep: how sweet to fold

the hands from toil and close the eyes from light,

 

and so shut out all memory, and go

there where men sleep, and dreams, perhaps, are not.

O never any dreams, she murmured; so,

 

longing for sleep, the sleep that comes with death,

she fell, she felt the water, and forgot

all, save the drowning agony of breath.

 

 

 

 

 

L’abbandonata

 

 

Il chiaro di luna toccò le torbide acque bianche.

Sotto il ponte era più scuro. Aveva freddo?

Rabbrividì. Il suo povero scialle era liso e vecchio,

e lei era desolata, ed era notte.

 

Il canale lento strisciò avanti; alla sua vista

sembrò fare un cenno, e lo sciabordio parlava

di riposo e quieto sonno: come dolce piegare

le mani per la fatica e chiudere gli occhi alla luce,

 

e così chiuse fuori ogni memoria, e andò

là dove gli uomini dormono, e i sogni, forse, non ci sono.

O mai alcun sogno, mormorò; così,

 

desiderosa di sonno, il sonno che viene con la morte

lei cadde, sentì l’acqua, e dimenticò tutto,

tranne la soffocante agonia del respiro.

 

 

 

 

 

 


An ending

 

 

I will go my ways from the city, and then, maybe,

my heart shall forget one woman’s voice, and her lips;

I will arise, and set my face to the sea,

among stranger-folk and in the wandering ships.

 

The world is great, and the bounds of it who shall set?

It may be I shall find, somewhere in the world I shall find,

a land that my feet may abide in; then I shall forget

the woman I loved, and the years that are left behind.

 

But, if the ends of the world are not wide enough

to out-weary my heart, and to find for my heart some fold,

I will go back to the city, and her I love,

and look on her face, and remember the days of old.

 

 

 

 

 

Un finale

 

 

Andrò per le mie strade via dalla città, e dopo, forse,

il mio cuore scorderà la voce di una donna, e le sue labbra;

spunterò, e protenderò la mia faccia sul mare,

in mezzo a gente estranea e navi erranti.

 

Il mondo è grande, e i suoi confini chi li decide?

Può essere che troverò, in qualche luogo nel mondo troverò,

una terra in cui i miei piedi potranno restare; e scorderò

la donna che amai, e gli anni dietro ai quali è andata via.

 

Ma, se i confini del mondo non saranno troppo lontani

per fiaccare il mio cuore, e trovare per il mio cuore

un ovile, tornerò alla città, e amerò lei,

e guarderò il suo viso, e ricorderò i vecchi giorni.

[1] Il metodismo è una forma del protestantesimo che ha dato vita ad una delle chiese evangeliche più praticate nel mondo. Questo movimento venne avviato dal pastore anglicano John Wesley (1703-1791) nel XVIII secolo. Wesley fondò una associazione di studenti ad Oxford, che si prefiggeva di suddividere “metodicamente” la giornata fra lo studio della Bibbia, la preghiera e il servizio alle persone in situazioni sociali di povertà e abbandono: da qui il nome di “metodisti”. L’intenzione di Wesley era originariamente quella di creare un movimento di sensibilizzazione all’interno della Chiesa anglicana che portasse ad una maggiore attenzione verso i problemi sociali della Gran Bretagna in un panorama storico caratterizzato dagli squilibri sociali della rivoluzione industriale; successivamente il metodismo assunse le caratteristiche di dottrina staccata dalla matrice anglicana, diventando col tempo una vera e propria chiesa indipendente.

 

No widget added yet.

geo_public:
0, 0

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Follow Us

Get the latest posts delivered to your mailbox:

%d bloggers like this: