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Ashraf Fayadh, Poems / Poesie

After nearly two years in prison, Palestinian poet and artist Ashraf Fayadh, age 35, was sentenced to death by Saudi Arabia on Tuesday, November 17. (read more).

Dopo quasi due anni di carcere, il poeta e artista palestinese Ashraf Fayadh, 35 anni, è stato condannato a morte dall’Arabia Saudita lo scorso martedì 17 novembre. (leggi l’articolo).

Asylum: To stand at the end of a queue.

To be given a morsel of bread.

To stand!: Something your grandfather used to do.

Without knowing the reason why.

The Morsel?: You.

The homeland: A card to put in your wallet.

Money: Papers that carry images of Leaders.

The Photo: Your substitution pending your return.

And the Return: A mythological creature … from your grandmother’s tales.

End of the first lesson.

 

Translated by Sultan Sooud al-Qassemi from “Asylum” in Instructions Within

Ashraf

Asilo: Stare in piedi in coda alla fila.

Ricevere un boccone di pane.

Resistere! Qualcosa che tuo nonno era solito fare.

Senza saperne la ragione.

Il boccone? Tu.

La patria: Un documento da mettere nel portafoglio.

Denaro: Carta con sopra immagini dei leader

La foto: Il tuo sostituto previo tuo ritorno.

E il ritorno: mitologica creatura… uscita dai racconti di tua nonna.

Fine della prima lezione.

 

Traduzione di Chiara De Luca

اللجوء: أن تقف في آخر الصف..

كي تحصل على كسرة وطن.

الوقوف: شيء كان يفعله جدك.. دون معرفة السبب!

والكسرة: أنت.

الوطن: بطاقة توضع في محفظة النقود.

النقود: أوراق ترسم عليها صور الزعماء.

الصورة: تنوب عنك ريثما تعود.

والعودة: كائن أسطوري.. ورد في حكايات الجدة.

انتهى الدرس الأول.

I will ignore the smell of mud, and the need to reprimand the rain, and the burn that has long since settled in my chest.

I am looking for fitting consolation for my situation, which doesn’t allow me to interpret your lips however I wish

Or to brush away the drops of mist from your reddish petals

Or to ratchet down the level of obsession that overtakes me when I realize you are not beside me at the moment

And will not be… When I am forced to justify my position to the punishing silence of the night.

Just act as if the earth is silent, as we see it from a distance, and that everything that’s happened between us was not more than a bad joke that’s gone too far!

Ignorerò l’odore del fango, e il bisogno di ammonire la pioggia, e il fuoco che da allora m’imperversa in petto.

Cerco il giusto conforto per la mia situazione, che m’impedisce di leggerti le labbra sebbene lo voglia

O di spazzare via le gocce di nebbia dai tuoi petali rossastri

O di abbassare il livello di ossessione che mi schiaccia se mi accorgo che non mi sei accanto in quel momento

E non lo sarai… Quando sono costretto a giustificare la mia posizione davanti al silenzio punitivo della notte

Fare come se la terra fosse muta, mentre la vediamo in distanza, e che tutto quel che tra noi è avvenuto non fosse altro che un brutto scherzo spinto troppo oltre!

What do you think of the days I spent without you?

About the words that evaporated so quickly from my heavy pain?

About the knots that were deposited in my chest like dried algae?

I forgot to tell you that I’ve grown used to your absence (technically speaking)

And that wishes lose their way to your desires

And my memory is being eroded.

That I am still chasing the light, not to see, but because darkness is scary…even if we get used to it!

Would my apology be enough? For everything that has happened while I tried to make up good excuses.

Cosa pensi dei giorni che ho trascorso senza di te?

Delle parole evaporate tanto in fretta dalla dal mio greve dolore?

Dei nodi che mi sono stati posti in petto come alghe morte?

Ho scordato di dirti che ci siamo abituati all’assenza (tecnicamente parlando)

E che le speranze hanno perso la strada per i tuoi desideri

E la mia memoria è roccia che subisce l’erosione.

Che sono ancora a caccia della luce, non per vedere, ma perché il buio fa paura… anche se ci siamo abituati!

Basteranno le mie scuse? Per tutto quel che avvenne mentre cercavo d’inventarmi scuse convincenti.

I will have to sidestep my memory

And claim that I sleep well.

I’ve got to tear out the questions

That have come looking for a rationale, to get convincing answers.

The questions that, for very personal reasons, have come after the fall of the usual punctuation.

Dovrò scansare la mia memoria

E affermare che ho dormito bene.

Ho dovuto stracciare le domande

Che sono giunte in cerca di fondamento, per avere risposte convincenti.

Le domande che, per motivi molto personali, sono giunte dopo il crollo del punto di domanda.

Let the mirror explain how beautiful you are!

Remove your dusty pile of words, breathe deeply.

Remember how much I loved you, and how the whole thing turned into an electric shock that could have caused a huge fire…in an empty warehouse!

Translated by Mona Kareem. Mona Kareem is a stateless poet and writer from Kuwait. She published two poetry collections in Arabic and is currently a doctoral candidate at the Comparative Literature department in Binghamton University. 

Lascia che lo specchio spieghi quanto sei bella!

Spazza via quel mucchio polveroso di parole e respira a fondo.

Ricorda quanto ti ho amata e come il tutto si mutò in cortocircuito che avrebbe potuto causare un enorme incendio… in un magazzino vuoto!

Traduzione italiana di Chiara De Luca dalla versione inglese di Mona Kareem. Mona Kareem è una poetessa e scrittrice apolide originaria del Quait. Ha pubblicato due raccolte poetiche in arabo ed è attualmente dottoranda presso il Dipartimento di letterature comparate dell’Università di Binghamton.

Poems taken from Arabic Literature

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