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Berenice Vázquez Romero

Schermata 2015-05-29 alle 08.44.05

 

 

Alquimista

 

Entra el viento como hechicero por la ventana,

inunda el olor a sal, mar del pacífico.

Le reconozco, es él;

aire sabio hilando el infinito

o ave nocturna picoteando.

Los planetas de sus ojos me miran,

no advierten que soy bruma

y les distingo en la noche.

Oh! Mi señor

no temo ponerme a sus pies;

sé que usted es el  cuervo,

el más negro y brillante,

el más hábil y dulce

para devorar mi corazón.

 

 

Alchimista

 

Entra il vento come uno stregone dalla finestra,

inonda l’odore di sale, mare del pacifico.

Lo riconosco, è lui;

aria saggia che fila l’infinito

o uccello notturno che becca.

I pianeti dei suoi occhi mi guardano,

non notano che sono nebbia

e li distinguo nella notte.

Oh! Il mio signore

non temo di mettermi ai suoi piedi;

so che lei è il corvo,

il più nero e brillante,

il più abile e dolce

a divorarmi il cuore.

 

altre poesie nel sito di Parco Poesia

 

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