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Bruno Pólack / Canto para resuscitar a los muertos / Canto per resuscitare i morti

Canto para resucitar a los muertos

 

Sin embargo alzo este canto para despreciarte

En l’an trentième de mon âge

cuando la luna esta vez realmente

está en el fondo del estanque/

cuando moriría fielmente por una idea de la cual

es más que seguro mañana me arrepienta.

Esta vez las velas de Teseo se divisan tan

cerca en la bahía de Lima.

Los blancos frutos de la morera teñidos de rojo.

Bajar la calle, volver a subirla. Pensarte.

Alzar éste canto para de algún modo evitar la

cuesta que ha sido señalada para mí/

atormentar con esperanzas a un hombre de fe

creo en la resurrección de la carne

en que es siempre mucho más tarde que ayer

a esta misma hora.

Todos estos altares equivocados/

Ya que ha pasado lo que tan febrilmente anhelé

anhelo ahora el tiempo de los anhelos

ver que la muerte que habíamos aguardado siempre,

en lo más hondo, siempre nos había pertenecido

alzar este canto como se alza una carpa en el desierto

renunciar por completo a la heroicidad por medio de

las palabras

de la miseria y la ira brota a menuda, María, el bendito progreso

y en la algazara circundante para definir la parentela:

¿Cómo se refleja tu rostro en las aguas del río que yo dejé pasar?

 

Bruno Pólack

Canto per resuscitare ai morti

 

Comunque innalzo questo canto a spregiarti

En l’an trentième de mon âge

quando la luna stavolta è realmente

in fondo allo stagno /

quando lealmente morirei per un’idea della quale

è più che certo poi mi pentirò domani.

Stavolta le vele di Teseo si scorgono tanto

vicino nella baia di Lima.

I bianchi frutti del gelso tinti di rosso.

Discendere la strada, risalirla. Pensarti.

Innalzare questo canto per evitare in qualche modo la

discesa che per me hanno tracciato /

tormentare di speranze un uomo di fede

credo nella resurrezione della carne

e che sia sempre ben più tardi di ieri

a questa stessa ora.

Tutti questi altari sbagliati /

poiché è passato quel che tanto febbrilmente ho desiderato

desidero adesso il tempo dei desideri

vedere che la morte che avevamo sempre atteso,

nel punto più profondo, ci era sempre appartenuta

innalzare questo canto come una carpa nel deserto

rinunciare del tutto all’eroismo per mezzo delle

parole

è da ira e miseria che spesso germoglia, Maria, il benedetto progresso

e in tutto il circostante putiferio volto a definire la parentela:

Come si riflette il tuo viso nelle acque del fiume che ho lasciato passare?

 

Traduzione di Chiara De Luca

 

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