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Dar’ja Suchovej

A cura di Paolo Galvagni

жетон метро теперь с татуировкой

год взятья крыма видите какой

когда не нужен бряцает в кармане

а если ехать в очереди надо

как люди и случается на кассе

о разменяйте мне мой золотой

 

13ноя15

 

 

 

 

 

живём в одном подъезде с кавалером

пусть он и кавалер не орденов но

ведь в этом мире славном всё не ново

 

машину ставим рядом с кавалером

и только закрывая дверь квартиры

“кАвалер барышню хочет”

 

12ноя15

 

 

 

 

 

 

 

городок новоскунсовск в сибири

где поэта случайно убили

ну а может быть и не убили

а всего лишь немного побили

а всего лишь надолго забыли

не вспомянули и не простили

 

10ноя15

 

 

 

 

 

 

женщина спит на спине

в термосе больше нет

горячего

как и прочего

 

мир нарисован на карте мира

женщина спит на спине

 

9ноя15

il gettone del metrò col tatuaggio

l’anno della presa della crimea vedete quale

quando non serve tintinna in tasca

e se si viaggia bisogna stare in fila

come gli altri e capita alla cassa

oh cambiatemi la mia moneta d’oro (*)

 

13 nov15

*) Citazione di un verso di Osip Mandel’štam.

 

 

 

 

viviamo nello stesso portone con un cavaliere

sarà pure un cavaliere non delle medaglie però

in questo bel mondo tutto non è nuovo

mettiamo la macchina accanto al cavaliere

e solo chiudendo la porta dell’appartamento

“il cavaliere vuole la signorina” (*)

 

12nov15

 

*) Citazione da una canzone popolare russa:

Gira, volteggia una sciarpa azzurra, / Gira, volteggia sulla testa. / Gira, volteggia, vuole cadere. / Un cavaliere una signorina vuole rubare…

 

 

 

 

la città di nuovopuzzolovsk (*) in siberia

dove il poeta è stato casualmente ucciso

be’ forse non è stato ucciso

l’hanno solo un po’ picchiato

l’hanno solo a lungo dimenticato

non l’hanno ricordato né perdonato

 

10nov15

*) Città russa di Novoskunsovsk (“skuns”, puzzola); una delle città anonime, abbandonate nella provincia russa.

 

 

 

 

 

la donna dorme sulla schiena

nel thermos non c’è più

niente di bollente

come poi di nient’altro

il mondo disegnato sulla carta del mondo

la donna dorme sulla schiena

 

9nov15

suchovejDar’ja Suchovej è nata nel 1977 a Leningrado/San Pietroburgo, dove vive tuttora. Si è laureata in filologia. Nel 2008 ha conseguito il dottorato con una dissertazione sulla grafica nella poesia russa contemporanea. È poeta e critico letterario. Suoi versi e articoli sono apparsi nelle riviste “Vavilon”, “Ulov”, “Arion”, “NLO”, “Oktjabr’”, “Vozduch”, nei siti “TextOnly”, “Vernitskii”, “levin.rinet”. È autrice delle raccolte poetiche: Stichi konca aprelja [I versi della fine di aprile] (1997), Katalog slučajnych zapisej [Il catalogo di annotazioni casuali] (2001), Potoma ne budet [Il dopo non ci sarà] (2013), Baltijskoe more [Il mar baltico] (2014). Cura dal 1999 la “Guida letteraria pietroburghese” (che informa sulla vita letteraria della città), dal 2001 il Festival di Maggio dei nuovi poeti. Traduzioni dei suoi versi sono apparse nel volume Tutta la pienezza del mio petto (Lietocolle 2015).

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