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Dylan Thomas, O make me a mask/Oh fatemi una maschera

Quaderno di traduzioni
Testi scelti e tradotti da Mattia Tarantino

O make me a mask

O make me a mask and a wall to shut from your spies
Of the sharp, enamelled eyes and the spectacled claws
Rape and rebellion in the nurseries of my face,
Gag of dumbstruck tree to block from bare enemies
The bayonet tongue in this undefended prayerpiece,
The present mouth, and the sweetly blown trumpet of lies,
Shaped in old armour and oak the countenance of a dunce
To shield the glistening brain and blunt the examiners,
And a tear-stained widower grief drooped from the lashes
To veil belladonna and let the dry eyes perceive
Others betray the lamenting lies of their losses
By the curve of the nude mouth or the laugh up the sleeve.

 

 

 

 

 

On A Wedding Anniversary

 The sky is torn across
This ragged anniversary of two
Who moved for three years in tune
Down the long walks of their vows.

Now their love lies a loss
And Love and his patients roar on a chain;
From every tune or crater
Carrying cloud, Death strikes their house.

Too late in the wrong rain
They come together whom their love parted:
The windows pour into their heart
And the doors burn in their brain.

Dylan Thomas

Oh fatemi una maschera

Oh fatemi una maschera e un muro per celare alle spie
dei vostri occhi aguzzi e smaltati, gli occhiali alle unghie
lo stupro e la rivolta negli asili del mio volto
lo strano scherzo dell’albero per bloccare i nemici scoperti
la lingua baionetta in questo indifeso pezzo di preghiera,
questa bocca, e la dolce tromba delle menzogne,
scolpito come scemo nella quercia e un’antica corazza
per salvare il cervello fiammeggiante e spuntare chi esamina,
e un dolore da vedova colmo di lacrime molle alle ciglia
per velare la belladonna e lasciare gli occhi asciutti
scorgere gli altri ammaccare nelle lagne le bugie dei loro
fallimenti a bocca nuda e sorriso sui baffi.

 

 

 

 

 

Per un anniversario di nozze

 Il cielo è strappato attorno
a questo anniversario pezzente di due
che per tre anni in armonia scesero
lungo i cammini dei loro giuramenti.

Ora il loro amore crolla
e Cupido con i suoi pazienti urla a una catena;
da ogni nuvola vera o logora
la morte incombe sulla loro casa.

Troppo tardi nella pioggia sbagliata
si riuniscono quelli che l’amore divise:
le finestre si riversano nei loro cuori
e le porte scricchiolano nei loro cervelli.

Traduzione di Mattia Tarantino

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