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Fabio Strinati, inediti

 

 

HO IMPARATO

Ho imparato presto a camminare
sulla scacchiera di un’epoca
a me contraria.
Ho visto nella folta spirale
l’imbarazzo per un’avventura
chiamata vita
che ormai per dissimmetria
ho presto dimenticato.

Ho visto te come nutrice di astri,
e in me, la moltiplicazione
di speranze indomabili
come sospiro ad ogni patimento.
Ho imparato la parola,
rarissima perla contro il pianto
e la tristezza carica d’aroma.

 

 

 

 

 

ANORESSIA

Corpo svuotato, fermo, tracciato dentro
da invisibili tremolii,

dove fradicio l’umore, scola
l’anima sul pavimento
e la disperde nel momento che si cela.

Dentro, una bufera è nella selva smagrita
e l’alba, che negli occhi recide una crepa

in un’aria che osa aprire un varco
tra le vene, gli intrecci di nebbie
assiepate come ombre in un cesto d’ombra,

la morte è sulla riva, cruda nel suo cuore
come un aquilone che persino non vola.

 

 

 

 

 

OMBRA

Il mio corpo vibra
in uno sconosciuto posto
che di una perduta notte
si nutre e si schiude.

Annego nel vuoto, ed altri
vuoti naviganti
come furie sciolte
nei venti lontani
mi scompigliano l’anima
nel suo fondale d’esasperazione.

Cerco attimi che siano folli,
virgole per respirare:
assumo la mia forma
quando nello specchio
mi vedo ammucchiato
coi pensieri dell’origine,
e nel sondare
la mia anima che giace
in uno scrigno di ventre,
mi sento ostaggio
di quest’ombra a me familiare.

 

 

 

 

 

GUIZZO

Sopra quel tenero fiore è spiaccicata l’ape tenera
che impollina l’attimo e fugge e sfugge al via di refoli,
che guarda in basso e ninnola,

e nidifica…

sopra quel ciuffo d’erba un eco immobile
è suono che basico di se stesso
oltre i cieli che sopra e al di sopra muoiono,
le api le più sveglie, il guizzo sulla foglia di brina.

 

 

 

 

CALDA-FREDDA

Come scotta quel solleone ch’è torrido e imbroglia,
e schizzato lassù in alto dal pittore…

è giallo
un cerchio
di quel colore

e fiuto e fiutai a pelle come lo fanno i cani
con le rotonde pentole

d’argento
la mano del geometra.

 

 

 

 

 

REAGIRE

Dovrò in questo giorno scrollarmi la nebbia dal cappotto

sui marroni alberi che pendono le acque statiche

e dovrò rassicurare quel poco d’autunno

nero arrostito incastonato tra buche di ore

e bische clandestine.

 

 

 

 

 

LA FIRMA

Le foglie sudate su fogli bianchi scritturati
nelle stanze dove più stanze s’annidano ed altre fuggono
le squame d’un sapere e d’ampio, si getta al fosso
gettandosi una scopa che non vuol pulire

sui davanzali dove quei libri antichi e mistici

su chi ha riposto la fiducia propria
nel palmo di una mano a piovra,

le foglie invisibili l’occhio oscurante.

 

 

 

 

 

COMPARSE

I rotondi pesci e quelli ovali, di pesci ammollo
nella vastità d’un cielo liturgico e moroso,
nuotano attorno alle vasche coi confini tratteggiati
i pesci gli ubriachi echi, i pesci castigati
da una non forma agli occhi dell’umanoide,
virano accatastati ognuno, nel cerchio e nella ruota,

il pesce elettrico, il pino marittimo.

 

 

 

 

 

VESSILLO

Come s’accanisce questa frescura che non è bonaria né acconsente
le vite rimaste ad appassire sui prati incustoditi,
le vite che tremano appese ai fili,
come s’accanisce e quanti raggiri, la solitudine precisa
che t’offre la sua scelta inequivocabile.

 

 

 

 

 

MEZZO SOLE

Gocciola e gocciola, l’acqua che tintinna e ciondola,
l’acqua che muore a terra e scava e scava la sua fossa
per innaffiare la radice vecchia, nella senilità
che la ricorda

è l’acqua che scorre che fluisce che organizza,
la sua vita rapida e con spocchio nobile
bagna e si bagna e imprime, l’umido racconto
di una prosa evacuata con gli spurghi
d’acqua e d’acquazzoni,

come quei tubi e quegli scoli pieni pieni
che suonano la tromba d’ottone,

e uno spiraglio flebile, di quel moncone
tra le nubi asserragliate.

 

 

Fabio Strinati (poeta, scrittore, compositore ) nasce a San Severino Marche il 19/01/1983 e vive ad Esanatoglia, un paesino della provincia di Macerata nelle Marche.

Molto importante per la sua formazione, l’incontro con il pianista Fabrizio Ottaviucci. Ottaviucci è conosciuto soprattutto per la sua attività di interprete della musica contemporanea, per le sue prestigiose e durature collaborazioni con maestri del calibro di Markus Stockhausen e Stefano Scodanibbio, per le sue interpretazioni di Scelsi, Stockhausen, Cage, Riley e molti altri ancora. Partecipa a diverse edizioni di  “Itinerari D’Ascolto”,  manifestazione di musica contemporanea organizzata da Fabrizio Ottaviucci, come interprete e compositore.

Fabio Strinati inizia nel 2014 a dedicarsi alla scrittura, e in maniera continuativa. Nell’ottobre del 2014 pubblica il suo primo libro di poesie dal titolo Pensieri nello scrigno. Nelle spighe di grano è il ritmo. Raccolta di poesie pubblicata con la Casa Editrice ed Associazione Culturale Il Foglio Letterario che ha come suo direttore, lo scrittore italiano Gordiano Lupi. Il libro è stato interpretato dall’attrice Maria Rosaria Omaggio in uno spettacolo al Teatro Lo Spazio di Roma nell’agosto del 2015.

Nel mese di novembre del 2015 esce il suo secondo libro di poesia dal titolo Un’allodola ai bordi del pozzo pubblicato sempre con Il Foglio Letterario.

Nel novembre del 2016 esce il suo terzo libro, Dal proprio nido alla vita. Un poemetto ispirato a un romanzo di Gordiano Lupi, Miracolo a Piombino.

Nel 2017 pubblica con Il Foglio Letterario il suo quarto libro di poesia dal titolo  Al di sopra di un uomo

Sempre nel 2017 pubblica con la casa editrice Bibliotheca Universalis il suo quinto libro di poesia dal titolo Periodo di transizione, tradotto in lingua rumena da Daniel Dragomirescu con prefazione di Michela Zanarella.

Strinati è presente in diverse riviste ed antologie letterarie. Da  ricordare “Il Segnale”, rivista letteraria fondata a Milano dal poeta Lelio Scanavini. La rivista culturale “Odissea”, diretta da Angelo Gaccione, Il giornale indipendente della letteratura e della cultura nazionale ed internazionale “Contemporary Literary Horizon”, la rivista di scrittura d’arte Pioggia Obliqua,  la rivista “La Presenza Di Èrato”, la rivista “Philos de  Literatura da Unia Latina”, “L’EstroVerso”,  “Fucine Letterarie”, “La Rivista Intelligente”, “aminAMundi”, “EreticaMente”, “Il Filorosso”, “La Rivista Euterpe”, “Diacritica”, “Poeti e Poesia”, “Versante Ripido”, “L’Ottavo”, “Nel Futuro”.

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