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Federica Galetto, Ode from a Nightingale/Ode da un usignolo

A lullaby on my shoulder

Where has our lullaby gone
still, my thin finger pierces the air
Who turned a couple of wings
into a marble heart to polish
Who drowned a black tongue
into violets – arsenic

(where no sips can be saved)

Rest on my shoulder
breadcrumb and maggot
is my skin
Purple coverings
scent in hands
flushing
Where has our lightness gone
a beauty of a ring of mercy
keeping tenderness upside down
and a rare bloom of orchids
within

 

 

 

 

 

The Conversation

So talked the spread petals
sounding on the black womb
Earth of melted hope to the
miserable rests of the world
like divergent wings to the incomplete sounds
Break the lifeblood a cruel greed
I feel myself decaying and falling
to the sounds calmed down by the wind
A myriad of starving eyes on God’s chest
And still saints’ and children’s laces
crying out for stars in a cloudy sky
assaulted and twisted
where no passing day stands up again
If ever resists
Next to the weak echo of a rained breath
Clouds in the sky
Among the flowers, a Mistery

 

 

 

 

 

Remain the same

And remain the same
close to my little soul
searching for rusty thoughts,
lost one day the deep voice,
flowered against the old tree
our pansy.
Keep me away from what
I have been

Keep me

Let me know the secret wish
I care

Let me.

No more lenses to clean the past,
just a look at the stars,
under our unbelievable sky.

 

 

 

 

 

Have you ever

Have you ever heard of my granitic soul?
A crooning crown on top, a steel–plated
lace around the neck.

Have you ever seen my watered eyes?
Two pure gems in the middle, a flooding
joy hold in a flock of seagulls flying
to the heart of this earth.

Running against a desperate quintessence,
there I find a floe, a limpid lineage
I descend from as a queen without a king.

And still drops run away, the sky dissolved
in a gloomy cloud where I sit and wait for the
day again, beautiful screen of devotion
in a mist.

 

 

 

 

 

The last tear

You still pause and suffer while deciding
In the creased holes you add
First one cent
Then one silence
Certain lessons pass through the time
Here then a sense
Of being afraid to grope among twigs
Like going when staying doesn’t work out
And the air tightens
The throat won’t shout if the night doesn’t knock
Sprinkled ashes tell about hearts
Flaked, lost and looking away
Again
Again
After shedding the first tear you defeat the last one
In the days to come.

Ninnananna sulla mia spalla

Dov’è finita la nostra ninnananna
ancora, il mio esile dito buca l’aria
Chi ha trasformato la coppia di ali
in un cuore di marmo da lucidare
Chi ha annegato una lingua nera
nelle violette – arsenico

(dove neanche un sorso si salva)

Riposa sulla mia spalla
briciola di pane e baco
è la mia pelle
Strati di porpora
profumo in mani
che arrossiscono
Dov’è finita la nostra levità
bellezza di un anello di clemenza
che tiene a rovescio la tenerezza
e un raro rigoglio d’orchidee
all’interno

 

 

 

 

 

La conversazione

Così parlavano i petali distesi
risuonando sull’utero nero
Terra di speranza fusa ai
miserabili resti del mondo
come ali divergenti ai suoni incompleti
Frange la linfa vitale un’avidità crudele
mi sento decadere e cadere
ai suoni placati dal vento
Una miriade di occhi alla fame sul petto di Dio
E ancora merletti di santi e bambini
gridano alle stelle in un cielo annuvolato
contorto e assediato
dove non passa giorno che si risollevi
Se mai resiste
Accanto all’eco fragile di fiato piovuto
Nuvole in cielo
Tra i fiori, un Mistero

 

 

 

 

 

Resta lo stesso

E resta lo stesso
accanto alla mia piccola anima
alla ricerca di pensieri arrugginiti,
perduta un giorno la voce profonda,
fiorita contro il vecchio albero
la nostra viola del pensiero.
Tienimi lontana da quella
che sono stata

Tienimi

Svelami il segreto desiderio
che ho a cuore

Lasciami.

Basta lenti a ripulire il passato,
soltanto uno sguardo alle stelle,
sotto il nostro cielo inconcepibile.

 

 

 

 

 

Hai mai

Hai mai sentito della mia anima di granito?
Una corona che canticchia in cima, una collana
corazzata al collo.

Hai mai visto i miei occhi d’acqua?
Due pure gemme al centro, una gioia
esondante in uno stormo di gabbiani
in volo verso il cuore della terra.

In corsa contro la quintessenza affranta,
vi trovo un banco di ghiaccio, un limpido lignaggio
da cui discendo come una regina senza re.

E ancora gocce scorrono via, il cielo si è dissolto
in una nube cupa dove siedo in attesa che ritorni
il giorno, schermo splendido di devozione
in una nebbia.

 

 

 

 

 

Lacrima finale

Esiti ancora e soffri decidendo
Nei fori increspati aggiungi
Prima un centesimo
Poi un silenzio
Certe lezioni attraversano il tempo
Qui poi un senso
di avere paura di brancolare tra rami
Come andare quando non risolve restare
E l’aria si restringe
Non griderà la gola se non bussa la notte
Ceneri sparse raccontano cuori
sfaldati, perduti in sguardi distolti
Di nuovo
Di nuovo
Versata la prima lacrima vinci quella finale
Nei giorni a venire.

Federica Galetto, da Ode fron a Nightingale/Ode da un usignolo
In uscita per Edizioni Kolibris
Traduzione italiana di Chiara De Luca

Federica Galetto was born in Turin. She is a poet, writer, collagists, translator, fond of English and American language and literature. In July 2010 he published her first poetry collection Scorrono le cose controvento (LietoColle) and in 2011 the e-book Silent is the House (bilingual edition English-Italian). In 2012 she published the e-books Nell’erba il punto (La Recherche) and Stanze del nord (Dreamlike Edizioni). In 2013 she published the poetry collection Assorta la corda vira (Exosphere Plaquettes), the collection of short stories Fuori nevicano rose gialle, written with Simonetta Sambiase and Improvvisa luce, a selection of translations from Dante Gabriel Rossetti’s work (L’Arca Felice). In 2014 she published the little anthology Translating Einsamkeit (Terra d’ulivi) and in 2017 the novel Anouk (flower-ed). Her poems, stories and translations have been published in several magazines, literary blogs and anthologies edited by Perrone Editore, Mondadori, Puntoacapo Editrice among others. Her poetry has been quoted by Maurizio Cucchi on “La Stampa” and on the poetry magazine “Poesia”. She was awarded the Prize La vita in prosa 2011 and was a finalist in the 2009 edition of the same prize; she won the Prize Verba Agrestia 2011, got a special mention at the poetry prize Ossi di Seppia 2012 and a third place at the poetry prize Ambrosia 2014 (sponsored by Expo 2015 and promoted by the publisher La Vita Felice. Together with Simonetta Sambiase she manages the poetry series Exosphere Plaquettes.
Her personal blogs are:
La lepre e il cerchio [The Hare and the Circle]
La stanza di Nightingale [Nightingale’s Room]

She collaborated as an editor with the literary blogs Viadellebelledonne and CarteSensibili by Fernanda Ferraresso and was Vice President of the Cultural Association Exosphere PoesiArtEventi. She lives and works in Piedmont, a small village of the Monferrato.

Contact details:
federicanightingale@gmail.com

Federica Galetto nasce a Torino. Poetessa, scrittrice, artista collagista, traduttrice, appassionata di lingua e letteratura inglese e americana. Nel luglio 2010 pubblica per i tipi di Lietocolle Editore la sua prima raccolta poetica Scorrono le cose controvento e nel 2011 l’e-book Silent is the House (bilingue, inglese-italiano), l’e-book Nell’erba il punto, La Recherche, 2012 – Poesia, Stanze del nord”, Onirica Edizioni, 2012 – Poesia, Assorta la corda vira, Exosphere Plaquettes 2013 – Poesia, la raccolta di racconti Fuori nevicano rose gialle scritta con Simonetta Sambiase, 2013, Improvvisa luce, Plaquette di traduzioni di testi di Dante Gabriel Rossetti, L’Arca Felice 2013, la silloge Traducendo Einsamkeit, Terra d’ulivi 2014, il romanzo Anouk, flower-ed 2017. Sue poesie, racconti e traduzioni sono stati pubblicati su diverse riviste, blog letterari e antologie edite da Perrone Editore, Mondadori, Puntoacapo Editrice fra gli altri. La sua Poesia è stata citata da Maurizio Cucchi su “La Stampa” e sulla rivista “Poesia”. Vincitrice del Premio La vita in Prosa edizione 2011 e finalista dello stesso nell’edizione 2009, vincitrice del Premio Verba Agrestia 2011, segnalata al Premio Ossi di Seppia 2012, terza classificata al Premio di Poesia Ambrosia 2014 (con il Patrocinio di Expo 2015), promosso dall’editore La Vita Felice. Cura con Simonetta Sambiase la Collana di Poesia Exosphere Plaquettes, i blog personali :

La lepre e il cerchio
La stanza di Nightingale

È stata redattrice del blog Viadellebelledonne e CarteSensibili di Fernanda Ferraresso. Vice Presidente dell’Associazione culturale Exosphere PoesiArtEventi. Vive e lavora in Piemonte, in un piccolo villaggio del Monferrato.

Per contatti:

federicanightingale@gmail.com

 

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