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Félix Luis Viera, Aviso sobre cierta mujer / Avvertimento riguardo a una certa donna

Traduzione di Gordiano Lupi

Va por ahí, camina

por las aceras lentamente,

con la cabeza baja, o

si la lleva en alto

con la vista perdida.

Su tema preferido

serán las flores, que

según teorizará,

son más bonitas cuando se toman

subrepticiamente.

Regalará flor de todo tipo. Comparará

a los pinos

—por su altura y rectitud y también

por la firmeza alargada de sus hojas—

con la Verdad.

Dirá que la vida es poesía y que la

Poesía

es la vida. No

se las dará

de buena lectora, ni

de erudita, ni de capaz

de ejercer el ejercicio del criterio,

pero

vibrará con un poema

como la prima cuerda tocada por

Brower

y llorará de emoción al leerlo o escucharlo,

porque

su yo

su ser, toda su vida en ese

momento —así

más o menos dirá— se estremecen

como si en cada vena

le hubiera nacido una llama. A

tal punto

llegará su palpitar

que, tomando en cuenta

su autoproclamada limitación

intelectual

en contraste

con su eclosión inacabable ante

la contemplación de la belleza, fácilmente

podrá ser comparada con el gran

amor de Goethe, aquel

“pequeño ser natural”.

 

Y ya desnuda se verá

que es exacta

a esas mujeres de piel bronceada, senos

más bien pequeños y macizos y

enhiestos (y como si esto fuera poco,

hipersensibles), cintura,

estrecha, anchas

y simétricas caderas, nalgas igual, pubis

frondoso y oscuro como las noches

de las novelas de misterio, muslos

y piernas tan justos en su tono ascendente

que se parecen al uno dos tres. O sea,

exacta a ese tipo de mujer

tan descrito en los poemas eróticos

de los poetas latinos.

Y ya fornicando

se verá que es desaforada, pródiga

en beneficios sin dudas consecuencia

de una notable y candorosa imaginación.

Así que, tomando en cuenta

tanto crepitar de la carne

en espíritu tan

sensible, tan

hierático casi, tan dado

a los goces del alma, es fácil

concluir

que al fin se ha hallado

a la escasísima mujer pretendida

por miles de millones, ésa

donde

en una sola se mezclan

un alma de 4 000 kilómetros de altura

con la feroz y nobilísima pasión

de un sexo hipertelúrico, sexo

tan ingenuo

como el de un animalito que lo hace

sólo porque así debe ser.

 

Por pudor no digo su nombre. Baste

con estas señas.

Poetas y otros varones sensibles,

cuídense, hijitos.

 

Marzo de 1986

Incede, cammina

lungo i marciapiedi lentamente,

a testa bassa, ma

quando la solleva

ha lo sguardo perso.

Il suo argomento preferito

sono i fiori, che

secondo la sua teoria,

sono più buoni quando si prendono

di nascosto.

Regalerà fiori di ogni tipo. Paragonerà

i pini

– per la loro altezza, integrità e anche

per la stabilità allungata delle loro foglie –

con la Verità.

Dirà che la vita è poesia e che la

Poesia

è la vita. Non

si darà arie

da buona lettrice, né

da erudita, non dirà di avere

capacità critica,

ma

vibrerà con una poesia

come la prima corda toccata da

Brower

e piangerà d’emozione leggendolo o ascoltandolo,

perché

il suo io

il suo essere, tutta la sua vita in quel

momento – così

più o meno dirà – si commuovono

come se da ogni vena

scaturisse una fiamma. A

tal punto

giungerà il suo palpitare

che, considerando

i suoi autoproclamati limiti

intellettuali

in contrasto

con la sua apertura inarrestabile davanti

alla contemplazione della bellezza, facilmente

potrà essere paragonata con il grande

amore di Goethe, quel

“piccolo essere naturale”.

 

E ormai nuda si vedrà

che è identica

a quelle donne con la pelle bronzea, seni

sicuramente piccoli, sodi e

dritti (e come se fosse poco,

ipersensibili), vita

stretta, larghi

e simmetrici fianchi, come le natiche, pube

frondoso e oscuro come le notti

dei romanzi del mistero, cosce

e gambe così perfette nel loro tono ascendente

da sembrare l’uno due tre . Quindi,

identica a quel tipo di donna

ben descritto nelle poesie erotiche

dei poeti latini.

Nell’atto di fornicare

si mostrerà eccessiva, prodiga

in benefici senza dubbio conseguenza

d’una notevole e candida immaginazione.

Così che, considerando

tanta passione della carne

in uno spirito così

sensibile, così

ieratico quasi, così dedito

ai piaceri dell’anima, è facile

concludere

che alla fine abbiamo incontrato

il raro esemplare di donna bramato

da milioni di uomini, quella

dove

in un solo corpo si fondono

un’anima di 4.000 chilometri di altezza

con la crudele e nobilissima passione

d’un sesso ipertellurico, un sesso

ingenuo

come quello di un animaletto che lo pratica

solo perché così dev’essere.

 

Per pudore non dico il suo nome. Bastano

questi indizi.

Poeti e altri maschi sensibili,

abbiate cura di voi, figli miei.

 

Marzo 1986

 

De Poemas de amor y de olvido (1993) – Poesie d’amore e d’oblio

con alcune lievi modifiche dall’originale

Libro integralmente tradotto da Gordiano Lupi

Già pubblicata in spagnolo su El Lugareño

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