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Félix Luis Viera, Vuelvo a la habitación 401/Torno alla stanza 401

para Luis Becerra Prego

 

Si estuviera Alicia nuevamente

poniéndose delante de mis ojos los zapatos

(sus gestos de espuma a punto de incendiarse)

aún con la humedad del baño en la mirada

 

Si estuviera aquel amigo con aquella

(la que parecía un destello entre la luz),

las cuatro copas espaciando las palabras,

las lámparas flotando entre la música

 

Si estuvieran los que no están aquellas ganas

de convertir en frutas todos los objetos,

de hacer volar hacia el balcón las olas

con nuestras mágicas varillas.

 

¿Pero qué persigues

clamando lo que fue?

¿Qué

poniéndote melancólico

como el que usurpa un territorio de su sangre?

 

Si ya se sabe

que no podrás

bañarte dos veces en el mismo río, ¿qué

resuelves

llamando las aguas que se fueron?

 

Junio de 1979

 

da El Lugareno

per Luis Becerra Prego

 

Se ci fosse Alicia nuovamente

che si metteva davanti ai miei occhi le scarpe

(i suoi gesti di schiuma sul punto d’incendiarsi)

ancora con l’umidità del bagno nello sguardo.

 

Se ci fosse quell’amico con quella

(lei che pareva un lampo nella luce),

le quattro coppe che diradavano le parole,

le lampade che si percepivano tra la musica.

 

Se ci fossero coloro che non ci sono, quella voglia

di trasformare in frutti tutti gli oggetti,

di far volare verso il balcone le onde

con le nostre magiche bacchette.

 

Ma perché insisti

a rievocare quel che è stato?

Perché

diventi malinconico

come chi usurpa un territorio del suo sangue?

 

Se già sappiamo

che non potrai

bagnarti due volte nello stesso fiume, cosa

risolvi

evocando le acque ormai perdute?

 

Giugno del 1979

 

Traduzione di Gordiano Lupi

 

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