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Foglie / Leaves

Foto di Carlo Accerboni, testi di Laura Accerboni e Chiara De Luca. Traduzioni di Gray Sutherland.

Cammino per il parco: c’è chi abbraccia gli alberi trasformando chi guarda in foglie.
Io sono tra loro. E sento il verde salirmi sui polsi e le gambe confondersi alla terra.
All’interno, tra corridoi e sale, c’è chi riavvolge chilometri di radici e si slancia in avanti
per darci un ramo ad un’altezza diversa.
Con un po’ di stupore, forse, si cresce.

Laura Accerboni, Monte Verità, 29 Marzo 2015

I’m strolling through the park: there are those who embrace trees, turning into leaves the ones who look at them. I’m one of them. I feel the green coming up through my wrists and legs and mingling with earth.
Within, among rooms and corridors, there is the one who spools kilometres of roots and leaps forward to provide us with a branch at a different level.
With a little astonishment, perhaps, we grow up.

Laura Accerboni, Monte Verità, 29th March 2015. Trans. Chiara De Luca

La notte è un cimitero di luci

hanno sensi le foglie sussurri

quando cadute segnano i muri

il respiro in canna dentro la gola

è lo sparo di un grido inesploso

lo stesso si attende lo schianto

di un rotto silenzio che d’ombre

restano solo nel vento le croci.

 

Chiara De Luca

Night is a cemetery of lights

they have senses the leaves whispers

when they fall and mark out the walls

breath in a reed within the throat

is the burst of an unexploded scream

the same thing expects the snap

of a silence broken that of shadows

only crosses in the wind remain.

 

Translated by Gray Sutherland

Adesso le cose non ti dicono più

si può anche tornare a sentire

il canto vorace del fiume

quando piega la schiena la sera.

A impazzire basta il dolore

e le foglie non hanno perdono,

solo sono grate alla mano

che decisa recise lo stelo

riaprendo l’ansia del volo.

 

Chiara De Luca

Now things no longer tell you

you can also go back and hear

the voracious song of the river

when evening bends its back.

To go mad all you need is pain

and the leaves have no forgiveness

are grateful only to the hand

that decisively cut the stem

reopening your fear of flying.

 

Translated by Gray Sutherland

Hanno occhi piccoli le foglie aperti

da insetti sulla carta straccia della pelle

a passi lievi e tesi danzano discoste

ognuna ha la sua musica nel giro

del turbinoso assenso alla caduta

quando il tempo a ossequio dell’inverno

si disfa del suo peso e scioglie invano

la benda che ha inchiodato gli occhi

al desiderio, al volo,

ciascuna per suo conto si dimentica

della furia estiva dell’incontro

a rami tesi, palmi al pane

bianco di cielo lievitato dal vento.

 

Chiara De Luca

They have small eyes, leaves that are opened

by insects on the waste paper of skin

with tight light steps far away they dance

each with its own music in the whirl

the wheeling spin assenting to the fall

when time in homage to winter

sheds its weight and chooses in vain

the band that once nailed eyes fast

to desire, to flight,

each on its own forgets

the summer rage of meetings

branches stretched out, palms to the white

bread of heaven leavened by the wind

 

Translated by Gray Sutherland

Carlo-AccerboniCarlo Accerboni vive e lavora a Genova, si interessa di fotografia e poesia. Ha conseguito diversi premi in concorsi di fotografia tra i quali: 2° Festival della Fotografia di Sestri Levante 2008, primo premio ex-aequo per portfolio; 1° Festival della Fotografia di Sestri Levante 2007, premio speciale per portfolio; Concorso Fotografico Righetti (Rivista Il Fotografo) 1995, primo classificato categoria colore; Kodak Premio Internazionale “Let the memories begin” 1992, secondo classificato nella selezione italiana; Agfa Europian Triade Trophy 1991, terzo classificato nella selezione italiana.
È stato membro di giuria nei concorsi fotografici “Anno Donna” 2010 e “Io pretendo dignità” 2012, indetti da Amnesty International.
Attualmente sta sviluppando un lavoro di ricerca sul rapporto Natura ed Arte.
Ha esposto in diverse mostre personali e collettive tra le ultime personali “Attraversamenti” Genova 2014; “ArTura Foglie” con lo scultore Alfredo Gioventù, Sestri Levante 2012. Sue fotografie sono state pubblicate su diverse riviste di settore.

Carlo Accerboni è il nuovo ospite di Iris Photo, la sezione di fotografia di Iris News.

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