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Franca Mancinelli, Libretto di transito/The Little Book of Passage

Libretto di transito è la storia dell’attraversamento di una faglia interiore, un diario di viaggio attraverso i territori della psiche: presenze prossime a sparire e atmosfere oniriche fanno da specchio deformante ai gesti e agli accadimenti di ogni giorno. Allusività e precisione, densità ed evanescenza si corrispondono e si integrano in questo continuo tentativo di messa a fuoco e pronuncia del mondo. Come in un rito di passaggio, lasciandosi visitare dalle ombre, Franca Mancinelli ricompone i frammenti di un’identità aperta, che non ha mai abbandonato l’origine.   

The Little Book of Passage is the story of the crossing of an inner fault line, a travel diary through the territories of the psyche: presences close to disappearing and dreamlike atmospheres act as a deforming mirror in regard to the gestures and happenstances of everyday life. Allusiveness and precision, density and evanescence, are juxtaposed and integrated in this continuous attempt to focus on and pronounce the world. As in a rite of passage, Franca Mancinelli, who lets herself be visited by shadows, recomposes the fragments of an open identity, which has never abandoned the origin.

Da Franca Mancinelli
Libretto di transito
Amos Edizioni, 2018

 

 

From The Little Book of Passage
The Bitter Oleander Press, 2018
Translated by John Taylor

 

 

Viaggio senza sapere cosa mi porta a te. So che stai andando oltre i confini del foglio, dei campi coltivati. È il tuo modo di venirmi incontro: come un’acqua in cammino, diramando. Guardando dal finestrino, ti ho letto nel viso finché c’era luce.

 

 

 

 

 

Un bicchiere d’acqua sul tavolo, quasi colmo per caso dopo la cena. Eravamo limpidi e soli, con qualcosa che bruciava dentro. Un colore prima di un altro, e poi diversi, insieme, come in una rete che si muove luminosa. L’azzurro saliva dalle caviglie, fino a dove potevamo ancora parlare. Poi ci ha toccati. Si è immerso nell’acqua il suo oscuro richiamo.

 

 

 

 

 

Le frasi non compiute restano ruderi. C’è un intero paese in pericolo di crollo che stai sostenendo in te. Sai il dolore di ogni tegola, di ogni mattone. Un tonfo sordo nella radura del petto. Ci vorrebbe l’amore costante di qualcuno, un lavorare quieto che risuona nelle profondità del bosco. Tu che disfi la valigia, ti scordi di partire.

 

 

 

 

 

Mi porti in salvo come sollevando la parte più fragile di te. Resisti nel tumulto. Ed eccoti al varco, attraversato da scariche di luce chiara. Non hai più viso, sei fuori da ogni contorno. Soltanto luce chiara. Vorrei raccoglierti con le mani, contenerti mentre nasci, ma ti sprigioni: sei la corrente prima che non si può toccare.

 

Traveling without knowing what brings me to you. I know you’re going beyond the limits of the sheet of paper, of the cultivated fields. It’s your way of coming face to face with me: like water in its course, branching off. Looking out the window, I kept reading into your face until light came.

 

 

 

 

 

A glass of water on the table, by chance almost full after dinner. We were alone and transparent, with something burning inside. One color after another, and then different colors, together, as in a bright moving net. The blue rose from the ankles all the way up to where we could still talk. Then something touched us. Its dark lure was submerged in the water.

 

 

 

 

 

Unfinished sentences remain ruins. You’re supporting inside yourself an entire village in danger of collapsing. You know the pain of every tile, every brick. A dull thud in the clearing of your chest. Perhaps it’s someone’s constant love, a calm chore resounding in the depths of the woods. You who are unpacking your suitcase, you forget to leave.

 

 

 

 

 

You bear me to safety by raising the most fragile part of yourself. You resist amidst the tumult. And here you are at the threshold, clear light flashing through you. You no longer have a face, you’re beyond all contours. Only clear light. I’d like to gather you up in my hands, take you in while you are born, but you gush forth: you are the primal current that cannot be touched.

Il servizio di The Bitter Oleander dedicato a Franca Mancinelli (Autunno 2019) raccoglie un dialogo ad ampio raggio con John Taylore e alcune delle sue recenti prose e poesie.

 

The special feature devoted to Franca Mancinelli in The Bitter Oleander (Fall 2019), gathers an extensive dialogue with John Taylor and a selection of some of her proses and current poetry.

 

Libretto di transito (Amos, 2018) di Franca Mancinelli,
è strato tradotto da John Taylor con il titolo di The Little Book of Passage
The Bitter Oleander Press, Fayetteville, New York 2018

Per materiali critici e info sul libro: qui
Per acquistare l’edizione inglese: qui e qui
Per acquistare l’ediione italiana: qui

 

Franca Mancinelli, The Little Book of Passage (Libretto di transito, Amos, 2018)
translated from the Italian by John Taylor
The Bitter Oleander Press, Fayetteville, New York 2018

For critics and information here
Tu buy the book: SPD or Amazon

 

© Photo by Chiara De Luca

Franca Mancinelli è nata a Fano nel 1981. Il suo primo libro di poesia, Mala kruna (Manni, 2007), ha vinto i premi Opera prima L’Aquila e Giuseppe Giusti. Il suo secondo libro, Pasta madre (con una postfazione di Milo De Angelis; Nino Aragno, 2013), ha ricevuto i premi Alpi Apuane, Carducci, e Ceppo-Giovani. Una selezione di poesie da Pasta madre è stata inclusa nell’antologia Nuovi poeti italiani 6, a cura di Giovanna Rosadini (Einaudi, 2012). Sue opere sono state incluse in numerose antologie, tra cui XIII Quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2017), a cura di Franco Buffoni. Come critico, collabora con “Poesia” e altre riviste letterarie. È redattrice della rivista letteraria “Smerilliana”, e del blog “Internopoesia”. È stata tradotta in spagnolo, arabo, svedese, francese, sloveno, croato e turco. La sua raccolta di prose poetiche Libretto di transito è stata pubblicata da Amos Edizioni nel 2018. Con The Little Book of Passage (The Bitter Oleander, 2018) la sua opera viene presentata per la prima volta ai lettori di lingua inglese.

Franca Mancinelli was born in Fano in 1981. Her first book of poetry, Mala kruna (Manni, 2007), won the L’Aquila First Book Award as well as the Giuseppe Giusti Prize. Her second book, Pasta madre (with a postface by Milo De Angelis; Nino Aragno, 2013), was then awarded the Alpi Apuane, the Carducci, and the Ceppo-Giovani Prizes. A selection of poems from the latter volume initially appeared in Nuovi poeti italiani 6, edited by Giovanna Rosadini (Einaudi, 2012). Her work has also been featured in several anthologies, including XIII Quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2017), edited by Franco Buffoni. As a critic, she contributes to Poesia and other literary journals. She is an editor for the literary review Smerilliana, and the blog Internopoesia. Her writing has been translated into Spanish, Arabic, Swedish, French, Slovene, Croatian, Turkish. In 2018 appeared the original Italian edition of this collection of prose poems, Libretto di transito (Amos Edizioni). The Little Book of Passage marks the first appearance of her work in English.

 

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