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Francesco Benozzo, Máelvarstal. Poema della creazione dei mondi

 

MÁELVARSTAL

Poema della creazione dei mondi

 

I.

 

Prologo. Il vuoto in cui si annullano materia ed energia.

Nel Retalmárnor, prima di ogni prima,
quando le squame blu-luminescenti
non brinavano ancora il pesce-drago
e Ferdheníal non possedeva un nome,
nel Retalmárnor, dentro ad ogni dentro,
nel mondo senza alto e senza basso                        
il granello di polvere Lundhái
fu trascinato via da un’onda di suono
e dove aveva galleggiato fuori dal tempo
rimase una fessura, Litaliódh,
la cicatrice da cui il canto ebbe inizio,
la nostalgia da cui tutto prese vita
la prima sillaba dell’intero Máelvarstal.

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