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Gioia

XI

Al parco c’è sempre molto da fare:

trovare tra tanti il miglior bastone
farsi inseguire, sfoderare i dentini,
affondarli nel legno con decisione
oscillando in aria come babbuini,

acchiappare in corsa l’infida pallina,
sbatacchiarla come fosse una preda,
lanciarla in aria, riprenderla al volo,
giustiziarla e slanciarsi con alte grida

per inseguire una foglia ballerina,
un ramo che geme nel vento, l’ala
di uccello nel folto o della farfalla
il movimento sospetto nell’erba,

il pesce in salto per tornare a galla
la bella lucertola che balla la rumba
la scaltra merla in assetto di guerra
la talpa furba che un cane non turba

il fagiano che grida alto nel folto,
il topo che nel buco si finge morto
la gazza che se la punti si arrabbia
e disperde i gabbiani sulla sabbia,

lo scherzo di luce in una scintilla
di rugiada ammiccante per terra
che l’ambra degli occhi conserva
e quando rialzi la testa ne brilla.

 

XII

Tempo di cerca, di punta, di ferma:
il tartufo sfavilla, ancora più arzilla
adesso che la caccia vera comincia
il passo è accorto, savio lo sguardo

il gioco è serio, c’è un tuffo in palio
di schiena sul prato morbido nido,
dove posso tirare un ampio sospiro
lo sguardo volto alle nubi nel cielo

dietro le forme assunte dal bianco
con il fedele scudiero al mio fianco
mentre ascolto bambina in silenzio
del piccolo cuore cane il mio canto.

da Ode a Titti. Poesie e fotografie per cani e per bambini
In uscita per Edizioni Kolibris in edizione limitata di 50 copie
Per preadozioni: ordini@edizionikolibris.net

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