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Giuseppe Di Taranto, L’allevamento di lumache (anticipazione)

Giovedì 18

Noi non manchiamo ai fiori
e ai pini loricati sul Pollino
loro sanno la distanza
e l’abbandono delle ampiezze
e la desolazione degli anni
la misurano in frazioni di aghi
deserti come l’infinito.

Voglio parlare
il tuo silenzio
come la notte in altura
fredda i fiori con la brina
ma non conosco
quell’estremità di montagna
che ti approssima al cielo
fino al mattino
e ti restituisce il respiro
all’alba.

C’è un punto
un confine
dove la faglia più profonda
della terra
sfiora il vuoto più alto dello spazio
e non lo tocca.
Quella è solitudine
la nostra
solo lontananza.

 

 

 

 

 

19 Venerdì

Ho provato spesso
ad abbracciare una quercia
con la mia apertura
stavo mille volte
nella sua circonferenza
con il pollice e l’indice poi
coprivo l’intero gambo d’un fiore

distinguo
la nostra supremazia
dall’impotenza che ci abita
c’è sempre qualcuno
qualcosa
che impartisce lezioni
di accettazione della realtà.

Ci scrutiamo
a volte il mondo soccombe
a volte noi.

 

 

 

 

 

Sabato 20

L’anima risacca
come una serra umida
via dal muto invisibile
del nostro respiro

quando arriva il temporale
è già intima solitudine dispiegata
di pioggia e di sete.

 

 

 

 

 

Martedì 30

Cerco il vuoto
delle cose
la brevità della polvere
l’aria che non la vedi
forse già troppo densa
di pienezza di spazio

il silenzio è scultura
toglie
scava e svuota per riempire
ed è solitudine
quella del mare
profondità
abisso di pochissime cose
sparpagliate e poi raccolte
in un attimo
fuori dal bivacco di noi stessi
e dalla distrazione del fare
saturo delle parole.

Cerco il vuoto
per riempire lo spazio
che sono.

 

 

 

 

Quando arriva la primavera
è come quando ti accendono
la luce nella stanza al buio
mentre stavi dormendo
ti coglie sempre impreparato
ti acceca, fai una smorfia
di fastidio, arricci la fronte
contrai i muscoli delle guance.
Ogni nascere è uno spaesemento.  

Collana Chiara – Poesia italiana contemporanea
Giuseppe Di Taranto, L’allevamento di lumache
Prefazione di Stefano Serri
ISBN 978-88-99274-59-7
pp. 120,€ 12

In stampa per Edizioni Kolibris

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