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Gregorio Scalise

 

CONFRONTO

 

La cerimonia della guerra

si perde fra prati di periferia

e appelli indesiderati

ossatura del gelo

senza conoscenze importanti

forse appare

fra quelle figure di predatori

da poco apparse all’orizzonte.

Quanto a noi,

si sveglierà un’idea

per credere ancora

al volto di una bambina dietro il vetro

solitaria come l’intelletto

mentre organizza visioni

con ciò che è contrario

all’ordine stabilito.

 

 

 

i movimenti degli uomini

ricompattati da angeli e mattoni

scivolano come il tempo

che decora giorni

che rosso hanno le ali

ma il giorno successivo è un altro

giorno, di aromi e di pace,

e un altro uomo si confronta

con la giovinezza,

cerca le orme più deboli

i sentieri più rapidi

cerca le radici estreme

fissate nella fondazione della sabbia

 

 

 

comincia il rimosso delle nuvole

ed è questa l’occasione per risalire

le tentazioni

con una generosità limitata

non si ha la forza

di interrompere le somme

chiuse nel letto di un fiume

come il ritratto del freddo

 

 

 

alberi e foglie

erano raggiungibili

da un’idea di trasgressione

le muse hanno smesso

di divorare pensieri

nell’aria più dolce di quest’aprile

scontroso

la pace assomiglia ad un sogno.

 

 

 

per la parabola del mattino

tutto si risolve

in un soffio di primavera

il poeta sbircia

quelle azioni a malapena

decifrabili

c’è qualcosa che deve

giungere in soccorso

forse nuovi anni propizi

forse l’immaginazione

di un’esistenza migliore.

 

Foto d Ennio Altri

Foto d Ennio Altri

Gregorio Scalise, poeta e scrittore italiano, Catanzaro 1939, vive a Bologna. Fra gli esponenti della “generazione poetica del ‘68” ha elaborato un linguaggio ricco di analogie e capace di inventare atmosfere visionarie e magiche. Sue raccolte di poesia sono: A capo (Geiger, 1968), L’erba al suo erbario (Geiger, 1969), Sette poesie (In folio, 1974), Poemetti (in Quaderni della Fenice N° 26 1977, Guanda), La resistenza dell’aria ( Mondadori, 1982), Gli artisti (Lunario nuovo, 1986), Danny Rose (Amadeus, 1989), Poesie dagli anni ’90 (Orizzonti meridionali, 1997), La perfezione delle formule (Stampa, 2000), Controcanti (Quaderni del circolo degli artisti, 2001), Nell’ombra nel vento (Art, 2005), Opera-opera poesie scelte 1968-2007 (Luca Sossella, 2007). Per il teatro ha scritto: Il pupazzo azzurro (premio Riccione 1979), Milena risponde a Kafka (1988), Marylin 5 agosto (1986), Sartre (2005). È autore di alcuni pamphlet di saggistica: Bruciapensieri (Il cavaliere azzurro, 1983), Ma cosa c’è da ridere: un pamphlet contro la comicità (Synergon, 1993), Talk-show system (Synergon, 1995), La contraddizione iniziale (Magenta, 2006). È segnalato in molte enciclopedie e dizionari letterari, fra cui Rizzoli Larousse 1999, Rizzoli Larousse 2003 e l’Enciclopedia Britannica. Si ricordano inoltre un testo di riflessione sul fare poesia, Bruciapensieri (1983), e uno di critica militante, La contraddizione iniziale (scritti fra il 1975 e il 2004). Si è occupato di critica d’arte e ha insegnato all’Accademia di Belle Arti di Bologna.  Con Opera – Opera (ed. Luca Sossella 2008) ha vinto il premio Mondello per la poesia 2009. Di prossima uscita Poesie per Ustica per le edizioni Corraini. Ulteriori notizie sono reperibili qui.

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