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La sete è di tutti

«L’uomo che diceva di amarmi mi ha rotto il naso due volte, spezzato una clavicola e incrinato non so più quante volte le costole. In casi estremi, gli piaceva punirmi usando l’accendino dell’auto, come quella volta che lo avevo fatto aspettare troppo davanti al centro commerciale. L’uomo che diceva di amarmi mi urlava anche contro che ero una donna insulsa, brutta, inetta e stupida. Lo ha ripetuto talmente tante volte negli anni che ho finito per crederci. Una notte d’estate qualsiasi, uguale a tante altre, scappai via d’impulso con una piccola borsa e soltanto 12 euro in tasca. Una amica, una sorella, mi aiutò per i primi tempi… poi una associazione di volontari fece il resto. Le bruciature e i lividi ora si notano appena. Penso alla donna che subiva quelle violenze… la stessa che ancora oggi si sveglia tremante in piena notte. Cerco di raggiungerla, di toccarle le mani e dirle che tutto andrà bene, che forse non è così stupida come lui credeva… che un domani migliore è possibile.»

(Eloée, violenza domestica)

“touch”, 2012-16 © Daniele Deriu – “Scars of life”, series.

Qui le altre della serie: https://www.facebook.com/daniele.deriu.works/

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