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Massimo Sannelli, Poesie nello stile del 1940

l duca è guida, divertire è eccesso,
come il libello viene dall’eccesso,
come i talenti della servitú:
un angioletto non si trova piú,
una ninfa, un bambino, un certo amore
reale non ci sono, solo cose
e automi, istrioni, mimi e burattini,
e allora il fuoco amico se li mangia.
La macchina che pensa senza nervi
fa ridere e non ride, l’altra macchina
va senza gambe e non sa dove andare,
la terza macchina serve a parlare
e poi c’è l’arma con il braccio e allora
pensare a niente è sempre piú potenza
e fare tutto e non pensare piú
è la maestà, e quella fantasia
che ti difende è non servire piú.

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