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Melita Richter

Nella notte del 28 febbraio, Melita Richter ci ha lasciati. La ricordiamo con le parole di una sua bellissima poesia da Ragioni minime.

Due maggio duemiladue

 

a Izet Sarajlić

Oggi è morto il poeta.
Me l’hanno detto a bruciapelo
senza avvisi di pietà
cogliendomi in una Amburgo nordica
città umida e vischiosa.

Correva il giorno due di maggio dell’anno duemila e due
la primavera non aveva ancora schiuso le ghirlande di lillà
io, occhi di bue
sentii le spille di ghiaccio nell’anima
e nella falla del petto un tuono sommerso
Il poeta è morto
Il maestro se n’è andato
Colui che serbava raccolto nel suo nome il nome della città adorata
Sarajlić di Sarajevo
un connubio d’intesa davvero unico
Izet si è spento.
Dove poteva andarsene lui che più di ogni altro luogo amava la sua città
e non la lasciava neppure quando il barbaro
il non-uomo
la cinse con terrore, con fame, con nefandezza
quando scarnì per sempre la sua bellezza?
Il poeta di nazionalità sarajlija-sarajevese, dove sarà diretto? Quale via prese?
Non ha mai fatto a gomitate per entrare nel nuovo millennio
perché nel secolo passato aveva già vissuto tutto;
tutto il bene e tutto il male dell’Universo
tutto ha avuto e tutto perso
l’amore più grande della sua vita, la Poesia, il serto,
la guerra, l’assedio, la morte dei suoi cari. Un lutto a cui non vi è pari.
Ha perso la casa, le strade, gli amici, ha perso le betulle, gli uccelli,
ha perso il suo popolo ritto
l’ha smarrito.
E poi, a dir vero, l’ha ritrovato. Taluni all’estero, altri in cimitero.
Il commiato da ognuno di loro fu in parte anche il suo avviarsi.
Artefice del più struggente libro dei libri degli addii*
invidiava a Tolstoj che poteva raggiungere la morte da qualche parte ad Astapovo,
dopo aver intuito che il Progetto in cui credeva era svanito e nulla si era realizzato.
Allora Izet, quercia abbattuta, si contorceva
E noi, dove possiamo andare?
Non c’è in tutto paese una qualche Astapovo, né una morte
nella quale potersi rifugiare
da questa follia.

È morto l’uomo che ha vissuto in balia di speranza
di sogni
di Utopia.
È morto il poeta-patria
mia.

Amburgo, maggio 2002

* Izet Sarajlić, Il libro degli adii, Edizione Magma, Laboratorio mediterraneo, Napoli 1996.

 

Melita Richter, da Alcune ragioni minime, Edizioni Kolibris 2018

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