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Ottó Tolnai, Semmi, semmi / Нищо, нищо / Niente di niente

Tolnai Ottó

 

Semmi, semmi

 

reggel akkora köd volt

mesélte nagyanyjának a fiam

hogy nem találtam az iskolát

a rozsdás rács ott volt

de benn semmi semmi

hét éve vártam erre a pillanatra

és ma bekövetkezett magyarázta

mint a kockacukor szépen elolvadt

a rozsdás rács ott volt

de benn semmi semmi

észrevétlenül kiosontam a házból

hogy ellenőrizzem igazat beszél-e

az iskola valóban nem volt ott

egy fekete fogú gyerek vattacukrot majszolt

a rozsdás rácsnak támaszkodva

valaki felgyújtotta a szemetes konténert

és a füst kékre festette a ködöt

a végtelen édes vattát

semmi suttogtam semmi semmi

 

 

 

Ото Толнаи

 

Нищо, нищо

 

сутринта беше такава мъгла

разказваше на баба си синът ми

че не открих училището

ръждивата ограда беше там

но зад нея нищо нищо

седем години чаках този миг

и днес настъпи обясняваше

бе се разтворило като кубче захар

ръждивата ограда беше там

но зад нея нищо нищо

незабелязано се измъкнах от къщи

да проверя истина ли казва

училището наистина не беше там

едно дете с черни зъби отхапваше захарен памук

подпряно на ръждивата ограда

някой беше подпалил кофата за смет

и димът боядисваше мъглата в синьо

безкрайно сладкия памук

нищо шептях нищо нищо

 

Превод от унгарски: Нели Димова

Ottó Tolnai

 

Niente di niente

 

la mattina c’era una nebbia così spessa

raccontava alla nonna mio figlio

che non trovavo la scuola

la ringhiera arrugginita era là

ma oltre al recinto niente di niente

da sette anni aspettavo questo momento

e oggi è successo spiegava

si era sciolta come un cubetto di zucchero

la ringhiera arrugginita era là

ma oltre al recinto niente di niente

me la sono svignata da casa alla chetichella

per controllare se diceva la verità

la scuola non c’era veramente

un bambino dai denti neri mangiava zucchero filato

appoggiato alla ringhiera arrugginita

qualcuno aveva dato fuoco alla pattumiera

e il fumo colorava la nebbia di blu

infinitamente dolce lo zucchero filato

niente sussurravo niente di niente

 

Traduzione di Emilia Mirazchiyska e Nelli Dimova

Otto-Tolnai-na-Palicu-u-svojoj-Kuli-od-peskaOttó Tolnai studied Hungarian literature and philosophy in Novi Sad and Zagreb. He belonged to the ethnic Hungarian minority in the former Yugoslavia, where artists and intellectuals enjoyed more freedom of expression than was allowed their counterparts in Hungary. When in 1965 the avant-gardist review Új Symposion (‘New Symposion’) was founded, Tolnai was among its first contributors and he later became its editor-in-chief. Novi Sad saw the birth of a literary movement of Hungarian poets, whose work was published in the ‘Books from Symposion’ series.
Public recognition did not come early for Tolnai, whose seemingly detached surrealism met with a sceptic response. In 1967, however, his second book of poems was awarded the Híd Prize, Yugoslavia’s highest honour for the literature of its Hungarian community. Post-Communist Hungary honoured him with the Attila József Prize in 1991. Many of Tolnai’s poems are about writing poems. He is a master of striking images, the more impressive because he evokes them with simple language and a sparing use of poetic devices.
Ottó Tolnai is an essayist and playwright as well as a poet. His plays have been performed in Hungary and abroad.

Otto-Tolnai-na-Palicu-u-svojoj-Kuli-od-peskaOttó Tolnai ha studiato Letteratura ungherese e Filosofia a Novi Sad e Zagreb. Appartiene alla minoranza etnica ungherese della ex Yugoslavia, dove artisti e intellettuali godevano di maggiore libertà di espressione rispetto a quella consentita alla loro controparte in Ungheria. Quando nel 1965 fu fondata la rivista d’avanguardia “Új Symposion” (Nuovo Simposio), Tolnai fu attivo tra i collaboratori e in seguito ne divenne redattore capo. Novi Sad vide la nascita di un movimento letterario di poeti ungheresi le cui opere vennero pubblicate nella collana “Libri del simposio”.
Il pubblico riconoscimento non venne presto per Tolnai, il cui surrealismo all’apparenza distaccato si misurò con un riscontro piuttosto scettico. Nel 1967, però, la sua seconda raccolta di poesie fu insignita dello Híd Prize, la più alta onoreficenza letteraria della sua comunità ungherese. L’Ungheria post-comunista lo insignì dello Attila József Prize nel 1991. Molte delle poesie di Tolnai sono metapoetiche. Tolnai è un maestro nel costruire immagini ad effetto, che sono tanto più incisive quanto più il poeta le evoca con un linguaggio semplice e un uso moderato di artifici poetici.
Oltre che poeta, Ottó Tolnai è saggista e drammaturgo. Le sue pièce sono state messe in scena sia  in Ungheria che all’estero.

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