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Paul Henry, Il corridoio di vetro (anteprima)

 

Cliff Terrace Clouds

The summer’s clouds are moving east.
My father stokes their fires.

They do not know it is winter,
that I am already old.

Over the Sugarloaf they go,
full of my mother’s songs.

Over the hill’s white pebbles,
away, away from the sea.

 

 

 

 

 

Last of the Sixties Mothers

Waves curl up the estate,
her wild strands in the wind.

Anchored by her balcony gate
she holds her highest ground,

the jetsam of her decade
beached on suburban drives –

a dish-rack of forty-fives,
melamine picnic plates,

starburst clocks, half-alive,
shrivelled inflatable chairs…

She calls out our names
in case we are still here,

our satchel bells in the wind,
our buckled sandal-chimes

rising up the pavement
on the afternoon tide.

 

 

 

 

 

The Hesitant Song

… And when she sang, the sea
Whatever self it had, became the self
That was her song…

Wallace Stevens – ‘The Idea of Order at Key West’

 

I

These chords I barely hear
breaking over the bay
I think it is Catrin Sands

in a gale, spinning them
with creaturely hands
out of a wild sea

but sending them here
pianissimo,
to comfort me.

(I moved into silence
then silence moved into me.

My father locked the music room
and threw away the key.)

 

*

 

Inside the sun’s amber arcade,
a beat before the singer sings

the sea’s soft pedal

the harbour bell

the baton hovering

the bow
half-touching its string

a beat before the singer sings.

 

*

 

Inside the piano’s grain
my mother’s songs turn bright,
diminish, brighten again –

Senza Mamma, Dove Sono,
Ave Maria, Porgi amor…

 

II

Dear Catrin Sands, Cat,
the same sea song
broke inside us

inside the piano’s grain.

We closed our eyes
and the chapels set sail.

It happens in a beat,
the flight of hands

and Cat, I cannot,
except by her voice,
be saved.

 

*

 

Inside the stained glass,
its amber arcades
time angles for shadows
our ancestors saw –

that wing-flit over the pulpit,
across the pews

now high enough
to kiss the sky’s keel.

 

*

 

Paws in our ears
the children we were

thunder over staves
to the sea and do not hear

on a platform’s blur
her song in the leaves

growing louder.

Summer on summer,
before we arrive
and after we leave,

the leadlight rose
inside the heart
on Penllain’s glass

is trying, Cat, to open.

 

*

 

Pianissimo, Catrin Sands,
to comfort me.

After the flight of hands
the sea’s soft pedal

the baton hovering
————-the bow
half-touching its string

a beat before the singer sings.

[…]

Paul Henry

 

Le nubi di Cliff Terrace

Le nubi estive si spostano verso est.
Mio padre ne accarezza i fuochi.

Loro non lo sanno che è inverno,
che io sono già vecchio.

Sopra il Sugarloaf vanno,
colme dei canti di mia madre.

Sopra i bianchi ciottoli della collina,
lontano, lontano dal mare.

 

 

 

 

 

L’ultima delle sessanta madri

Onde avvolgono la tenuta,
le sue ciocche arruffate al vento.

Ancorata alla ringhiera del balcone
mantiene il suo più alto presidio,

i relitti del suo decennio
arenati su vialetti suburbani –

un colapiatti da quarantacinque,
piatti da pic nic in melamina,

orologi starburst, semivivi,
sedie gonfiabili ammosciate…

Lei ci chiama per nome
nel caso ci fossimo ancora,

le nostre borse a campana nel vento,
i rintocchi dei nostri sandali con fibbia

che risalgono il marciapiede
nella marea pomeridiana.

 

 

 

 

 

La canzone esitante

… quando cantava il mare
Qualunque cosa fosse diventava
l’essenza della sua canzone…

Wallace Stevens – L’idea dell’ordine a Key West

 

I

Questi accordi che a stento sento
infrangersi sulla baia
penso che sia Catrin Sands

nella burrasca, a filarli
con mani creaturali
da un mare furioso

ma per inviarmeli qui
pianissimo,
a darmi conforto.

(Mi sono trasferito nel silenzio
poi il silenzio mi si è trasferito dentro.

Mio padre chiuse la sala della musica
e gettò via la chiave.)

 

*

 

Dentro l’arcata ambrata del sole,
un battito prima che la cantante canti

il morbido pedale del mare

la campana del porto

la bacchetta che volteggia

l’archetto
che quasi tocca la sua corda

un battito prima che la cantante canti.

 

*

 

Nella grana del piano
i canti di mia madre si accendono,
si smorzano, si riaccendono –

Senza Mamma, Dove Sono,
Ave Maria, Porgi amor…

 

II

Cara Catrin Sands, Gatta,
lo stesso canto di mare
irruppe dentro di noi

dentro la grana del piano.

Chiudemmo gli occhi
e le cappelle issarono le vele.

Avviene in un lampo,
il volo di mani

e Gatta, non posso,
se non dalla sua voce,
essere salvato.

 

*

 

Dentro la vetrata,
le sue arcate ambrate
angoli di tempo per ombre
che videro i nostri antenati –

quel guizzo d’ala sopra il pulpito,
attraverso i banchi

ora abbastanza in alto
da baciare la chiglia del cielo.

 

*

 

Zampe nelle nostre orecchie
i bambini che eravamo

tuonano sul pentagramma
verso il mare e non sentono

sul caos di un marciapiede
tra le foglie il suo canto

che si fa più alto.

D’estate in estate
prima che arriviamo
e dopo che partiamo,

la rosa decorata
dentro il cuore
su vetro di Penllain

sta cercando, Gatta, di aprire.

 

*

 

Pianissimo, Catrin Sands,
per darmi conforto.

Dopo il volo di mani
il morbido pedale del mare

la bacchetta che volteggia
——————-l’archetto
che tocca per metà la sua corda

un battito prima che la cantante canti.

[…]

Traduzione di Chiara De Luca

Described by the late U.A. Fanthorpe as ‘a poet’s poet’ who combines ‘a sense of the music of words with an endlessly inventive imagination’, Paul Henry came to poetry through songwriting. Born in Aberystwyth and now based in Crickhowell, his work has been widely anthologised and regularly appears in journals as diverse as Poetry Wales and The TLS. A popular creative writing tutor, he ran Ledbury Festival’s Poetry Cafe at Hereford’s Courtyard theatre and is a regular tutor at writers’ centres. He’s also taught at the University of South Wales and has guest-edited Poetry Wales.

Mari d’Ingrid, a translation of his fifth book, Ingrid’s Husband (Seren), was published in France by L’Harmattan. His new and selected poems, The Brittle Sea, appeared in 2010. This was followed in 2012 by its Indian version, The Black Guitar. A regular reader and performer at festivals, he has recently written and presented arts programmes for BBC Radio 3 and Radio 4. His sixth Boy Running, was published in February 2015 and was shortlisted for Wales Book of the Year in 2016, and in February 2018 his latest collection, The Glass Aisle, was added to the ranks and even lead to a performance version co-written with fellow musician and songwriter Brian Briggs. They performed it at festivals throughout the summer and there is now a CD available to purchase. 

Descritto dal defunto U.A. Fanthorpe come un “poeta poeta”, che combina “un senso della musica delle parole con un’immaginazione infinitamente inventiva”, Paul Henry approdò alla poesia passando per la scrittura di testi di canzoni. Nato a Aberystwyth, attualmente risiede a Crickhowell. La sua opera è stata ampiamente antologizzata e appare con regolarità in riviste eterogenee come “Poetry Wales” e “The TLS”. Popolare insegnante di scrittura creativa, ha gestito il Poetry Café del Festival di Ledbury al teatro Courtyard di Hereford e insegna regolarmente in centri di scrittura. Ha insegnato all’Università del Galles del Sud ed è stato guest-editor di “Poetry Wales”. Mari d’Ingrid, una traduzione del suo quinto libro, Ingrid’s Husband (Seren), è stata pubblicata in Francia da L’Harmattan. The Brittle Sea, una raccolta di poesie scelte e inediti è apparsa nel 2010, seguita nel 2012 da una edizione indiana, The Black Guitar. Assiduo lettore e performer durante festival letterari, ha di recente scritto e presentato programmi artistici di BBC Radio 3 e Radio 4. La sua raccolta poetica più recente, Boy Running, è stata pubblicata da Seren nel febbraio del 2015 e da Edizioni Kolibris nel 2019 (Ragazzo di corsa, traduzione di Chiara De Luca) ed è stata candidata al Wales Book of the Year nel 2016. Nel 2018 ha pubblicato The Glass Aisle, la cui edizione bilingue è in preparazione per Edizioni Kolibris (Il corridoio di vetro). Il suo adattamento performativo, realizzato in collaborazione con l’amico musicista e compositore Brian Briggs, è stato eseguito durante numerosi festival per tutta l’estate  ed è ora disponibile in CD. 

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