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Rolf Hermann, Kartographie des Schnees/Cartografia della neve

meine waldläufigkeit

verregneter landstrich unwegsames gelände
plastikstühle leere terrassen

was hab ich sonst zu bieten
als meine sinkende herzfrequenz

irgendwo zwischen spitzmaus
und norweger fjordpferd

gehe leibhaftig
ins überlieferte laub

 

 

 

 

 

zedernsteg

ich beschäftige mich
mit immer weniger dingen

die zunge hat das wachstum eingestellt
wird holzig an der basis

die morschen pfähle
zum schutz in gestohlene leintücher eingerollt

sind mir genauso nah
und nichts wird verzollt

 

 

 

 

 

ohne bestand

seit im linken auge der wasserpegel steigt
vermehren sich die jahresringe im sekundentakt

gestern kam ich im schneegestöber zur welt
heute bin ich vierzig jahre alt und hebe
von krautfäule befallene tomaten auf

morgen werde ich zweiundachtzig
den tag lesend im bett verbringen
mich wundern über jeden satz

die zugluft feilt die ohren

 

 

 

 

 

von verlassenheit darf keine rede sein

der wunsch sich abzukapseln
spiegelt sich im sorgsamen umgang
mit frisch bestrichenen backsteinmauern

im dämmerlicht besitzt der fugenmörtel
eine nicht nachlassende anziehungskraft

das verfahren ist im grunde einfach
irren meine finger schutzlos übers geländer
kann die gruppenführung pünktlich beginnen

 

 

 

 

 

fliegende bauten 1

die bewunderung für faule birnen ist mir angeboren
gattungsübergreifend fällt ein kern
aus dem gehäuse hinaus
in den abgedunkelten raum

gerät die schwermut ausser kraft
gewinnen fluchtlinien an kontur
voller einbuchtungen
selbst die luft

 

 

 

 

 

fliegende bauten 2

im herbst erreichen die ursachen
eine hohe fliessgeschwindigkeit

wo einst die stehlampe schlotternd in der ecke stand
suchen meine augen vergeblich nach halt

zur reduktion des nachhalls kleide ich
die blickrichtung mit pferdedecken aus

 

 

 

 

 

fliegende bauten 3

der schmelzpunkt verringert sich
die belichtungszeit fällt ab von mir

manchmal fürchte ich mich
vor einer leeren zündholzschachtel

keine erzählung geht uns je voraus
mit einer schaufel grabe ich die wurzel frei

 

 

 

 

 

fliegende bauten 4

im kopf häufen sich die wendeltreppen
der schattenwurf verdankt seine entstehung
einem heftigen gebastel dessen einzelteile
im baumarkt zu kaufen sind

zur steigerung der unsichtbarkeit streife ich
meinen umriss am tassenrand ab
hebe die tasse
leere die tasse

 

 

 

 

 

öffnungszeiten

fern der probebühne zersetzt
der schnee das wolkengetriebe

die rückseite des briefpapiers expandiert

wer zeit hat kommt vorbei
legt ein stück kohle nach

jedes gedicht ist eine bedienungsanleitung

knisternd spannt sich meine haut
der stille entgegen

die entfernung wird täglich kleiner

 

 

 

 

 

daunenkehle

vom licht stillgelegter
schienenstränge verweht
warte ich akribisch auf schnee

was nicht nachweisbar ist
zurre ich am stimmband fest
das keine wohnstatt erfährt

 

Rolf Hermann

la mia boscomania

zona piovosa di un’area impraticabile
sedie di plastica vuote terrazze

che cos’ho altrimenti da offrire
oltre al battito calante del mio cuore

da qualche parte tra toporagno
e norvegese cavallo del fiordo

vado in carne e ossa
nel fogliame tramandato

 

 

 

 

 

ponticello di cedro

io mi occupo
di sempre meno cose

la lingua ha smesso di crescere
diventa legnosa alla base

i fradici sostegni
avvolti per difesa in lenzuola rubate

mi sono altrettanto vicini
e nulla sarà sdoganato

 

 

 

 

 

senza continuità

da quando il livello dell’acqua nell’occhio sinistro è salito
gli anelli degli anni aumentano a ogni secondo

ieri sono venuto al mondo in una bufera di neve
oggi ho quarant’anni e raccolgo
pomodori infestati da peronospora

domani ne avrò ottantadue
passerò la giornata a leggere a letto
a meravigliarmi di ogni frase

la corrente d’aria lima le orecchie

 

 

 

 

 

di abbandono non è il caso di parlare

il desiderio di isolarsi
si riflette in un rapporto circospetto
con muri di mattoni dipinti di fresco

nella penombra la boiacca possiede
una irriducibile attrattiva

il procedimento è facile di fatto
errano le mie dita inermi sulla ringhiera
la visita guidata può iniziare per tempo

 

 

 

 

 

edifici volanti 1

l’ammirazione per le pere marce è innata in me
intergenerico cade un nocciolo
fuori dall’involucro
nello spazio oscurato

la malinconia perde le forze
linee di fuga assumono contorno
piena di rientranze
anche la luce

 

 

 

 

 

edifici volanti 2

in autunno le cause raggiungono
un’alta velocità di flusso

nell’angolo dove c’era la lampada a stelo
i miei occhi cercano un appiglio invano

per ridurre l’eco rivesto la direzione
dello sguardo di coperte per cavallo.

 

 

 

 

 

edifici volanti 3

il punto di fusione si riduce
il tempo di posa si stacca da me

a volte ho paura
di una scatola di fiammiferi vuota

nessuna narrazione mai ci precede
con una pala scavo liberando le radici

 

 

 

 

 

edifici volanti 4

in testa si ammucchiano le scale a chiocciola
la gittata d’ombre deve la sua origine
a un brusco bricolage le cui componenti
si comprano al mercato dell’edilizia

per accrescere l’invisibilità sfilo
dall’orlo della tazza il mio profilo
sollevo la tazza
vuoto la tazza

 

 

 

 

 

orari d’apertura

lontano dalle prove teatrali la neve
disgrega il viavai delle nuvole

il retro della carta da lettere si espande

chi ha tempo viene
aggiunge un pezzo di carbone

ogni poesia è istruzioni per l’uso

crepitando mi si tende la pelle
incontro al silenzio

la distanza diminuisce ogni giorno

 

 

 

 

 

in gola

disperso dalla luce
di rotaie in disuso
attendo solerte la neve

quello che non è dimostrabille
lo assicuro alla corda vocale
che non conosce quartiere

 

Traduzione di Chiara De Luca

da Rolf Hermann, Kartographie des Schnees
Der gesunde Menschenversand, Lucerna 2014

Rolf Hermann, 1973 in Leuk geboren, lebt und arbeitet in Biel/Bienne. Für sein literarisches Schaffen erhielt er verschiedene Auszeichnungen.
Kartographie des Schnees ist sein dritter Lyrikband.
www.rolfhermann.ch

Rolf Hermann, è nato a Leuk nel 1973, vive e lavora a Biel/Bienne. Per la sua opera letteraria ha ricevuto numerosi riconoscimenti.
Kartographie des Schnees [Cartografia della neve] è la sua terza raccolta poetica. Il suo sito personale è: www.rolfhermann.ch

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