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Rossella Pompeo, Une idée de la vie / Un’idea della vita

 

Une idée de la vie / Un’idea della vita, inediti

 

 

 

Le même soupir du pré

Le même soupir du pré

celui qui fait grandir

des forêts d’âmes

Le même ruisseau où

les larmes du monde

se sont faites nuages

Le même instant où

tout est prêt, la nouvelle vie

peut commencer

Le start le via le on peut le faire

sans s’arrêter

aux doutes

La même lumière

que celui venu

au monde

Lo stesso sospiro del prato

Lo stesso sospiro del prato

quello che fa crescere

delle foreste d’anime

Lo stesso ruscello

dove le lacrime del mondo

si son fatte nuvole

Lo stesso istante in cui

tutto è pronto, la nuova vita

può iniziare

L’inizio il via il si può fare

senza arrestarsi

di fronte ai dubbi

La stessa luce

di colui venuto

al mondo

Le petit matin

Le petit matin

sur ma paume

le coquelicot rougit

sur les nuages

les papillons muets

à travers l’éclairage

dansent les ailes brisées

on voulait les tuer

maintenant le ciel les a embrassées

elles s’envolent plus haut

où le monde ne peut que les admirer

L’alba sul mio palmo

L’alba sul mio palmo

il papavero arrossa sulle nubi

le farfalle mute

attraverso la luce

danzano con le ali rotte

hanno rischiato la morte

ora il cielo le bacia

scompaiono volando ancora più in alto

dove chiunque non può che ammirarle

Je viens d’où ?

 

Je viens d’où ?

Mamadou ?

Je l’ai oublié

Je viens d’où ?

Barbe-Bleue ?

Je ne le rappelle plus

Qu’est-ce qu’ils regardent tes yeux ?

Est-ce qu’ils te servent encore ou non ?

Et tes si belles lèvres ?

Ont la chaleur du Sud

Des étoffes pleines de poussière et de couleurs

De sable d’or

Où près de toi chaque matin un lion

Te léchait le visage pour le laver

Et tes mains ? Qu’est-ce qu’elles renferment ?

Pas légumes ou bois ni un perroquet

Elles renferment un téléphone mobile

Elles jouent à la chasse : le lion affamé doit manger les petits animaux

Da dove vengo?

Da dove vengo?

Mamadou?

L’ho dimenticato

Da dove vengo?

Barbablù?

Non lo so più

Cosa guardano i tuoi occhi?

Ti servono ancora o no?

E le tue labbra così belle

Conservano il calore del Sud

Delle stoffe polverose e colorate

Di sabbia d’oro

Dove al tuo fianco ogni mattino un leone

Ti leccava il volto per lavartelo

E le tue mani? Cosa racchiudono?

Non legumi o legno ne’ un pappagallo

Esse racchiudono un telefono cellulare

Giocano alla caccia: il leone affamato deve mangiare i piccoli animali

Elle est dans le reflet

 

Elle est

dans le reflet du jour

mon âme

il joue toujours

mon ange

sur l’écran pensive

sur le rêve d’un ivre

je ressens de l’humanité

elle s’est habillée

pour la grande soirée

mes invités les larmes

sont dejà préparées

elle attendent debout

sous la sphère des mes paupières

prêtes comme elles sont

à faire transpirer ma vie

È nel riflesso

 

E’ nel riflesso

del giorno la mia anima

gioca sempre

il mio angelo

sullo schermo pensoso

sul sogno di un ubriaco

provo umanità

essa si è abbigliata

per la gran serata

i miei invitati, le lacrime

sono già preparate

attendono in piedi

sotto la sfera delle mie palpebre

pronte come sono

a far traspirare la mia vita

On nous détache d’un endroit parfois

 

On nous détache d’un endroit – parfois

on nous sent ailleurs

la clarté de la vie nous échappe – parfois

en nous détachant on nous retouche

l’intimité est dans nos coeurs où – parfois

la liberté

s’éclaire

Ci si distacca da un luogo talvolta

 

Ci si distacca da un luogo – talvolta

ci si sente altrove

la chiarezza della vita ci sfugge – talvolta

distaccandoci ci si ricontatta

l’intimità è nei nostri cuori dove – talvolta

la libertà

s’illumina

Être à la fois humains

 

Être à la fois humains

pas être du tout

ne cesser pas jamais d’être

oublier il faut oublier sans vide

remplir recouvrir dépasser

ni foi ni justice ni judge ni forêt ni auberge

l’intimité rendue plus jamais perdue

l’instant où on s’engage de s’améliorer

l’instant où on s’engage de s’améliorer

l’amélioration échoue

Essere a un tempo umani

 

Essere a un tempo umani

non essere del tutto

non cessare mai di essere

dimenticare bisogna dimenticare senza vuoto

riempire ricoprire superare

né fede né giustizia né giudice né foresta né locanda

l’intimità resa mai più perduta

l’instante in cui ci si impegna a essere migliori

l’instante in cui ci si impegna a essere migliori

il miglioramento fallisce

Sauf toi, moi

 

Sauf toi, moi

je t’en supplie, redonne-nous

les jours, les incertitudes me moquent

redonne-nous l’attente

bien secrète

Seule à nous la clé de nous

Salvo te, io

 

Salvo te, io

ti prego, ridonaci i giorni,

le incertezze si prendono gioco di me

restituiscici l’attesa

ben riposta

Solo nostra la chiave di noi

La fleur étoilée nous regarde

 

La fleur étoilée nous regarde

elle nous donne paix

Les yeux qui nous habitent

vous donnent de l’amour

L’histoire du monde nous vit

Vite vite on est près d’être avalés

Il fiore stellato ci guarda

 

Il fiore stellato ci guarda

dandoci pace

Gli occhi che ci abitano

vi donano amore

La storia del mondo ci vive

Presto presto si sta per essere inghiottiti

Ciel empereur

Ciel de Vienne

Ciel de nuages sereins couleur pastel

De gracieux papillons volètent avec joie

Ciel de Vienne

De tes plumes jaunissent les genêts refleurissent

Les amours naissent sur Terre parmi nous et font rajeunir

Ciel de Vienne

Orné d’une paix austère tu ne nous donnes pas tes cris

Tu es le petit morceau d’un chemin infini

Ciel de Vienne

Là-bas l’Europe s’obscurcit

Mais ton regard est bienveillant tu ne mens pas

Ciel de Vienne

Tes plumes tes yeux tes soupirs brunissent au soleil

Tu t’est fait tout d’or et toi dévisage notre regard avec noblesse

Ciel de Vienne

Tu danses une douce valse

Imagine-toi la vie qui se déroule sous nos pas

La lenteur qui nous conduit vers l’au-delà

Ciel de Vienne

Tu n’as pas l’air romain son mouvement son abîme

Seule une couleur ne te touche pas dont l’azur

A l’élégance de l’impératrice

Poésie écrite en 2013

 

rossella_pompeoRossella Pompeo nasce ad Anagni e vive a Roma. Si laurea in Diritto Internazionale presso l’Università La Sapienza di Roma, studia presso l’Université Libre de Bruxelles e si specializza in regia e sceneggiatura cinematografiche alla Libera Università del Cinema di Roma. Lavora presso la casa editrice ALPES e collabora con altre case editrici romane. Sin dall’infanzia ha mostrato una particolare passione per la cultura francese essendo stata cresciuta dalla madre con un compagno di origini franco-inglesi e avendo trascorso gran parte delle sue vacanze natalizie ed estive ad Amiens nel Nord della Francia e a Brighton. Da questo forte legame affettivo maturato oltreché con le persone anche con i luoghi, sono nate delle poesie scritte direttamente in lingua francese contenute nella sua raccolta d’esordio: Oltre il muro le cose, Manni Editori e di recente ripubblicate sul sito di poesia francese: Recours au Poèmes. Ha pubblicato la raccolta di 22 racconti: Roma è come Asmara, Zona Editrice ed è stata selezionata dalla RCS Libri come migliore scrittrice esordiente. Ha collaborato con il Prof. Filippo Bettini alle iniziative poetiche dell’Associazione Allegorein ed è stata poetessa del Festival Mediterranea. Ha scritto sulle pagine culturali del quotidiano “Liberazione” e collabora con: Le Reti di Dedalus, Rivista Letteraria del Sindacato Nazionale Scrittori; Philosophema, bimestrale di filosofia e BTA Bollettino Telematico dell’arte. Durante gli studi di regia cinematografica ha realizzato il cortometraggio: Le mani antiche ed ha avuto modo di conoscere il regista di origini rumene Bogdan Dreyer Dumitresku per il quale ha curato l’adattamento poetico della sceneggiatura del film: A Farewell to Fools nel cui cast appaiono gli attori: Elsa Morante, Gérard Depardieu e Harvey Keitel. Nel 2012 ha ideato e condotto il laboratorio di poesia: La poesia come via al Volturno crocevia presso il Cinema Volturno di Roma destinato per lo più alle etnie differenti da quella italiana data la dislocazione del Volturno nei pressi della stazione Termini e con la finalità di indagare un territorio poetico nuovo e talvolta oscuro agli stessi partecipanti.

Per una conoscenza più approfondita della sua opera letteraria vi invitiamo a visitare il suo blog: Il Grandangolo.

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