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Se rinasco

di Rossella Tempesta

 

Se rinasco

ti chiedo d’essere una pala eolica

stagliata su di un cielo azzurro come questo

piantata sulle colline dolci e verdi

tra la Campania e la Puglia.

Con i miei bracci roteanti al vento

tutto il giorno a rinfrescare

le giovani spighe di maggio.

Se non si può,

almeno un giglio del campo.

Oppure scegli tu che farai meglio

però almeno un fiore giallo della rucola

o la formica che lo scala.

Un muro a secco di pietra di selce,

un tratturo di campagna,

un mucchio d’ossa di case della masseria disabitata.

 

O una pianta di borragine coi fiori viola,

vicino a quella macchia rossa di papaveri.

 

Se non si può

allora zolla di terra,

sterco che la concima,

biancofiore d’aglio, serpe di grano.

 

Se non si può,

qualunque cosa

tranne l’uomo.

 

 

L’impaziente, Ed. boopenled, 2009

 

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