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Siqueiros: Il nostro volto

 

 

Siqueiros: Il nostro volto

Come in un cannocchiale,
Piantato in una tomba fresca,
Vedo attraverso le tue narici
Io, buio, l’altro passato.

Caparbio il tuo cranio di cavallo,
Che conosce la taglia sulla sua testa.

Come un piatto vuoto da anni
Stiriamo le mani dalle cornici.
L’albume del cielo
Attraversa un tuorlo sanguigno.
Al quale continuiamo a scaldarci
Le bluastre dita irrigidite.

La tua bocca dogmatica,
Che odio, questa pennellata,
Che tanto somiglia alle mie labbra,
Dice: è così che appariamo.

Continuiamo a lavarci
Come papi le mani innocenti
Nei bagni pubblici
Dell’epoca,

Dove lo scarico manduca il sangue.
D’acciaio il tuo cranio di cavallo
Nitrisce via il mio gesto implorante.
Il nostro futuro, un film addormentato
nelle teste sprangate a tenuta di luce,

Al di sopra alcuni quadri possibili.

Traduzione di Chiara De Luca

 

 

 

 

 

Siqueiros: Unser Antlitz

Wie durch ein Fernrohr,
Gepflanzt in ein frisches Grab,
Seh durch deine Nasenlöcher
Ich, dunkel, die weitere Vergangenheit.

Trotzig dein Pferdeschädel,
Der um seinen Kopfpreis weiß.

Wie ein seit Tagen leerer Teller
Strecken wir die Hände aus dem Rahmen.
Das Eiweiß des Himmels
Durchschwimmt ein blutiges Dotter.
Wir wärmen noch immer die blauen
Klammen Finger darunter.

Dein dogmatischer Mund,
Den ich hasse, dieser Pinselstrich,
Der meinen Lippen so ähnelt,
Sagt: so sehen wir aus.

Wir waschen noch immer
Päpstlich unsere unschuldigen Hände
In den öffentlichen Toiletten
Der Epoche,

Wo der Ausguß das Blut schmatzt.
Stählern dein Pferdeschädel
Zerwiehert meine bettelnde Geste.
Unsere Zukunft, ein schlafender Film
In den lichtdicht verriegelten Köpfen,

Drauf einige mögliche Bilder.

 

Di Steffen Mensching, da Das dewisse Etwas, Schwarzdruck 2008

 

 

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