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Stefano Serri, Il mio nido

IL MIO NIDO

Nel pomeriggio dissipato presto
rimango sulla croce con la lingua
in cerca di una forma per l’incenso
forma che salga in alto e ti raggiunga:
se vivere è una ferita aperta
ti sia la mia preghiera come crosta.

Torno a pensare poi solo a me stesso
continuo con parole senza alto
rimango incamminato senza bivio
metà divaricata dal mio resto.

Non sento batterti in nessun adesso:
è il nulla per un attimo il mio nido.
Poi tu mi prendi anche il respiro
l’anima nitida si confida
e rimango a succhiarti la gioia.

Stefano Serri, da Diario di un risorto, Edizioni Kolibris 2015

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