Facebook

TRITTO, Caterina

coverviandanteCaterina Tritto

“Esistere è compromettersi”

“La poesia è prima di noi sostanza / e dal suo corpo immortale / posso creare tutto, / il reale e l’immaginario”. Poesia come corpo che viene prima della parola, poesia del reale che s’impone, si lascia trascrivere. Ed è parola pulsante quella della Tritto, potente, che segna immagini come tagli, tesa verso un assoluto terreno, espressione di quanto di più alto c’è nell’umano, rincorsa verso quel “poco che poi è tutto”, tuffo nell’assoluto che riverbera dagli occhi dell’Altro che ci restituisce. Lo slancio verso l’assoluto muove dal desiderio di non restare “ai margini della meraviglia”, dalla volontà di resistere ed esistere, sapendo che ciò significa compromettersi, mettersi in gioco senza maschere e senza paure, anche nella consapevolezza che il “sogno sopperisce alla realtà / mentre si avanza verso l’inevitabile abbaglio”, perché almeno quell’abbaglio possa essere “superlativo”, essere movente e generare movimento. Perché vivere è rischiare ed errare, opporsi all’avvilimento del sogno a opera di una volontà che è spaventosa, che estingue la felicità con “atto scientifico”, mentre la vera ragione, il vero propulsore è nel desiderio, la cui conseguenza è “nucleare / definitiva come Hiroshima”.

“Di cosa dovrei scrivere? / Di un padre morto come migliaia di altri morti? / Della dissociazione paurosa tra la notte e il giorno?” Si chiede la Tritto. E la risposta è implicita nei suoi versi, che parlano di ciò che ci appartiene e conosciamo, di un evento che è (de)privato ed è di tutti. Scrivere è opporsi a quell’immobilità che ci rende “figure squisite schiacciate dalla ragione / Un prodotto di marketing che non prevede l’assoluto”. Dove con assoluto s’intende il libero dispiegarsi del sentimento che si oppone alla freddezza “congeniale alla necrosi di ogni ricordo”. Pur nella consapevolezza “ di dover coesistere con il nulla”, al cui avanzare solo l’amore può opporre una barriera.

da Nella borsa del viandante. Poesia che (r)esiste, a cura di Chiara De Luca

No widget added yet.

original_post_id:
275, 275, 275, 275, 275, 275, 275, 275
Follow Us

Get the latest posts delivered to your mailbox: