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Valerio Magrelli

 

I.

“[…] nous devrions pourtant […]”

Baudelaire

 

Questa e la mia preghiera del mattino:

controllo il mio cc ma come password

ogni volta ritrovo la tua data

di nascita.

Passo l’intero giorno senza pensarti mai,

eppure non c’è alba in cui dolente

tu non mi vieni incontro,

mentre effettuo un bonifico,

come un Lazzaro uscito dalla tomba.

 

Ti levi dal sepolcro del computer

e mi saluti per rimproverarmi

con l’amarezza, con quell’astio dei morti

di cui portavi in te il seme profondo

già viva. Che vogliono i morti?

Che vogliamo dai morti, per chiamarli,

con un turpe cinismo mnemotecnico?

Io sfrutto il tuo ricordo per sistemare i conti,

mentre tu torni a me, la tua figura dura,

 

per fare i conti con la mia tortura.

 

 

II.

La lurida Terra dei Fuochi

marcisce sotto il cielo,

ma ormai non è più terra

e non è ancora inferno.

 

La strega, adesso, non occorre più

(mediatrice del male, zelante pendolare della morte),

e Biancaneve può cogliere il veleno

direttamente dall’albero.

 

 

III.

Mamma 2: la vendetta

 

Come tornai da la Madon-dell’-Orto […]

G. Belli

Anche a volerti dimenticare,

ecco il baleno di un’ombra sulla spiaggia

e appare il tuo profilo dentro il mio,

che porta il tuo profilo, nascosto teschio,

dentro di me.

 

Ognuno porta in testa una testa di morto,

ma non una qualsiasi:

io nascondo la tua

che ovunque vada, avanza.

Rimprovero e colpa – matrice.

 

 

Foto di

Foto di Dino Ignani

Valerio Magrelli è nato a Roma nel 1957. Traduttore e saggista, è ordinario di Letteratura francese all’Università di Cassino. Ha pubblicato Ora serrata retinae (Feltrinelli, 1980), Nature e venature (Mondadori, 1987), Esercizi di tipologia (Mondadori, 1992). Le tre raccolte, arricchite da versi successivi, sono poi confluite nel volume Poesie (1980-1992) e altre poesie (Einaudi 1996). Sempre per Einaudi sono usciti Didascalie per la lettura di un giornale (1999) e Disturbi del sistema binario (2006). Fra i suoi lavori critici, Profilo del dada (Lucarini 1990, Laterza 2006), La casa del pensiero. Introduzione all’opera di Joseph Joubert (Pacini 1995, 2006), Vedersi vedersi. Modelli e circuiti visivi nell’opera di Paul Valéry (Einaudi 2002, L’Harmattan 2005) e Nero sonetto solubile. Dieci autori riscrivono una poesia di Baudelaire (Laterza 2010). Ha diretto per Einaudi la serie trilingue della collana «Scrittori tradotti da scrittori». Tra i suoi lavori in prosa: Nel condominio di carne (Einaudi 2003), La vicevita. Treni e viaggi in treno (Laterza 2009), Addio al calcio (Einaudi 2010), Il Sessantotto realizzato da Mediaset (Einaudi 2011), Geologia di un padre (Einaudi 2013). È fra gli autori di Scena padre (Einaudi 2013). Nel 2014 ha pubblicato per Einaudi la raccolta di poesie Il sangue amaro. Nel 2002 l’Accademia Nazionale dei Lincei gli ha attribuito il Premio Feltrinelli per la poesia italiana. Collabora alle pagine culturali di «Repubblica».

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