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Category Archives: Kolibris’ Authors

Francesco Gianino, Orientale sicula (anticipazione)

Lasci la provinciale, e segue un saliscendistretto per Scillichentilungo i fianchi della timpa, poi una viuzza appena battuta accarezzata dai limoni.C’è un orizzonte liberofino a Taormina, in testa invece l’Etna,in basso un prato, gli ulivi, i fiorie un cane amico che non vedi subito ma appare col bianco abbaiareche aggiorna il cancello, s’affissa sulla pietra,…

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Chiara De Luca, Buffone, burlone, piccole ali/Bufones, bromistas, pequeñas

Buffone, burlone, piccole manile tue orecchie sanno mimarei pensieri muti che posso capiresolo osservando le costellazioniassunte in aria dalle morbide aliche sanno vibrare forte di gioiafiaccarsi per tristezza o per noia,tendersi in alto nell’attenzionespianarsi nell’incomprensione,arricciarsi in punta all’incontroflettersi un poco nello sconcertoappiattirsi sul cranio per la difesapuntare dritto se pronte all’offesa.Che farsene in fondo delle…

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Teodolinda Rosica, Bajo la piel el sal

por Chiara De Luca “Es el momento de mostrar/ mis profundidades desgarradas/ encontrar abismos/ en la intersección/ entre mí y la locura”, escribe Teodolinda Rosica en el poema “Esquiva ese telón”, dirigiéndose a la noche, cuna privilegiada del verso y revelando así la intención que subyace a su poesía: caminar en la oscuridad, en lo…

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T. A. Clark, It has taken half a lifetime/Ci è voluta metà di una vita

  it has taken half a lifetime to learn to sit in the sun among primroses and violets beside a dried adder skin your back to a broken wall ** c’è voluta metà di una vitaper imparare a star sedutial sole tra primule e violeaccanto alla pelle secca di una serpeil dorso contro un muro…

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Essere vivi, capire dove siamo. Una lettura di “Entrata nel nero” di Ranieri Teti

di Romano Morelli Da tanto tempo ormai, e ogni giorno sempre di più, in Occidente – ma non solo, in questo pianeta mai stato così solidale –, sentiamo di essere entrati in una terra buia e inospitale, del tutto sconosciuta, strappati a un vecchio esistere da volontà, meccanismi, mete tiranniche che ci richiedono di fare…

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Chiara De Luca, Adesso non so più se sono io/I don’t know any longer now if it is me

Adesso non so più se sono io che vengo al mondo o il mondo che traccia ritrovato il proprio nome se a leggerlo vuol dire nominare tra le labbra imito le forme con gli occhi avvicino i confini dei colori lo sguardo si spiana in un ventaglio di stagioni se ci abbia infine perdonati il…

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Eliza Macadan traduce Chiara De Luca

Da La corolla del ricordo, Kolibris, Bologna, 2009, 2010 Credîn sfințenia fiecărei întâlniriîn irepetabilul anotimp al unei clipede Etern prezent care salvează timpulsă poată intra în cele din urmă o inimă deschisăsă vegheze strigătul întins în fiecare priviresă țină cuvintele ca pe un cânt care în vântsuflă puternic punți între poveştipe marea unei tăceri imense…

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Vesna Andrejevic traduce Chiara De Luca

Verujemu svetinju svakog susretau neponovljivo doba jednog trena,u Večnost sada što izbavlja vremeda se najzad može dopreti i do nekog otvorenog srcasačuvati ustreptali krik u svakom pogledui reči poput pesme što po vetrusnažno huči mostove među pričamao beskrajno moru tišine koja ne popuštakad se više ne lome valovi iščekivanjadok se zalud pokoravaju nekom dnu od…

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