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Michele Nigro, Il momento perfetto/The perfect moment

Il momento perfetto

Esisteranno, un giorno che non chiameremo più giorno 
anche per noi
un tempo e uno spazio
(non più tempo, non più spazio)
in cui diluire la vita incompresa, la non riuscita
e quella non digerita, in cui disperdere
le questioni di principio e gli affanni
i quotidiani attriti dell’inutile fare
gli orgogli della carne e le posizioni in classifica.
Dove tutto sarà quasi pace, ingiudicato e incolore
o colorato a piacere, con le mani e i piedi della notte camminata
di stelle e vino, sospesi
solo una musica lieve e ricordi blandi di
una certa vita lasciata indietro, laggiù o lassù
da qualche parte, insomma… Senza nomi di città,
o di strade, o cognomi strani, o numeri civici e di telefono.
Ignoti, ignoranti e ignorati
in eterno.
Non c’importerà più di niente
perché niente saremo.
Forse vivi, forse no
in ogni caso non lo scopriremo.
Finalmente
sorridendo, senza sapere come
ci dimenticheremo
sui marciapiedi dell’universo.

Michele Nigro
da Pomeriggi perduti, Edizioni Kolibris 2019

The perfect moment

They will exist, a day we will no longer call day
also for us
a time and space
(no longer time, no longer space) in which
our unappreciated life can be diluted, the unsuccessful one,
the one we could not stomach, in which are to be scattered
questions of principle, and our worries
the daily friction of useless activity
prides of flesh and positions on the chart.
Where all will be almost peace, unjudged, uncoloured
or coloured to please, with the hands and feet of the
walked-through night of stars and wine, hanging in suspense
only soft music and gentle memories of
a certain life left behind, down there or up there
somewhere, when you get down to it… No city names,
street names, strange surnames, street numbers, telephone numbers.
Unknown, ignorant, ignored
for all eternity.
Nothing will matter to us any more
because we will be nothing.
Maybe alive, maybe not
in any case we won’t find out.
Finally
smiling, without knowing how
we will forget ourselves
on the sidewalks of the universe.

Translated by Gray Sutherland
for In canto, coming soon

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