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Monica Buffagni, Piume di ghiaccio

SEZIONE 1
“SFUMATURE”

 

FINE ESTATE
Cupola che protegge leggera
chiusa di pace
di odori lontani intrecciata
ridente di terra compiuta
pienezza che lascia il ricordo
e si apre alle luci
ombrose, soffocate
gridate, nascoste
sul sentiero.
Raccolgo l’istante
che si scioglie nei bronzi.
Dipingo una freccia perduta.
Un abbaiare
che rintocca lento
ripetuto
come un richiamo.
Saetta una voce
sottile come un fulmine-
Lo vedo svettare improvviso
sulla montagna bruciata di viola
esausta di vita
assetata di vita.
Si scuote piano,
addormentata di rosso e di rosa
come una grande morbida mano
che protegge.

 

 

 

 

 

DICEMBRE NOTTURNO
Fragoroso silenzio
sul mutevole mare
d’India e di palude
come un gatto arrabbiato
che ti entra nel cuore.
Graffio le pareti
della solitudine
con anelli d’inferno
e spade di sogni.
Mordo i sorrisi
col fuoco dei pensieri,
fumo di nebbia e di miele
schiaffo d’urgenza e di buio.

 

 

 

 

 

SEZIONE 2
“IN DUE”

 

BIANCO E NERO
Ti ho sognato, stanotte
nei tuoi bianchi e neri.
Come in un vecchio film muto
tacevi
e prendevi possesso dei miei pensieri
come un’ombra che sguscia
sottile dentro una finestra
e la chiude.
Ti ho guardato
come da un precipizio.
Si rimpiccioliva la distanza,
nel rullare delle onde
bianche
bianche e nere
ruvide e stanche
che si accartocciavano
tra noi.

 

 

 

 

 

L’ODORE DEL VENTO
Verde vibrante
palude nei tuoi occhi
vivace ventoso volante
verde vuoto, vento.
Sai di vento!
Vortice violento
d’aspra bellezza
graffiante, stridente
strisciante, venato
come non sembri
tu.

 

 

 

 

 

SEZIONE 3
“CALEIDOSCOPIO”

 

STRANIERO
Nella notte ho viaggiato
ascoltando il vuoto
straniero a me stesso
su terra battuta
incrostata di idee
e di paure.
Casa, dove mi sento a casa, dove
radici di terra e di mare
si tuffano nel vento
-straniero-
e abbracciano l’orizzonte.
Mi sono perso,
ho dipinto di giallo i ricordi
e di rosso le attese.
Ho corso come diavolo nella notte
mentre petali opachi cadono intorno,
parole mute che non so dire,
lame silenziose al risveglio del cielo.
Ho avuto sete di parole
rosse, verdi e blu come l’inferno.
Ho avuto fame di parole
pesanti come pietre di fiume,
piume sottili come spuma di neve
che accarezzano, graffiano, uccidono.
Sbaffo solitario di colore umano.
Cammino nella notte chiara,
come pioggia quieta sul muro dei vicini,
cammino forando la notte
con la forza delle mie illusioni.

Da Piume di ghiaccio, Edizioni Kanaga 2019

 

Scrittrice, poetessa, saggista, critica letteraria.

Tra i suoi libri: Diversa come te: viaggio nella società multiculturale, uno sguardo libero sul mondo (2020, Kanaga Edizioni); La voce del bosco (Albatros ed. 2019); La gioia è forse a quattro passi lungo il muro che porta alla pietraia (contributo all’antologia 2021 Filorosso ed); Piume di ghiaccio (Kanaga ed.2019), che ha vinto la sezione “Modena 2020” del concorso letterario “Parole e poesia – Antonio Maglio XII Edizione” e finalista con menzione di merito della Sesta edizione del Premio Internazionale di Poesia – Sulle orme di Léopold Sédar Senghor 2020. La sua lirica “Il liquido canto della luna” ha ricevuto una segnalazione speciale nella sezione poesia del “Premio Nazionale di poesia e narrativa Francesco Graziano – ilfilorosso IX Edizione 2020”. La sua lirica “Straniero” è stata selezionata per la finale nel concorso “Tre Colori 2020”, sezione Blu – Poesia edita.
Ha, inoltre, conseguito vittorie e/o segnalazioni in numerosi altri concorsi letterari di poesia.
Scrive articoli, saggi e recensioni per svariate testate cartacee e on line, e siti web, su tematiche letterarie, in particolare poesia, e letteratura delle migrazioni, ma anche temi sociali. Realizza interviste e approfondimenti originali.
È curatrice di una collana di poesia per una casa editrice.
Collabora con associazioni culturali soprattutto sui temi della poesia.
È docente di lingua italiana e ha ricoperto incarichi di rilievo in ambito scolastico. Tiene laboratori di poesia, scrittura creativa, teatro e si interessa di multiculturalità, di educazione alla legalità e alla convivenza civile.
È autrice di poesie, racconti, trasposizioni teatrali per ragazzi di testi originali, progetti per le scuole di promozione della lettura e della poesia che porta in giro per l’Italia.
Ha vinto premi e riconoscimenti, anche internazionali, per i suoi lavori, di poesia e narrativa, insieme alle sue classi; è spesso apparsa sulla stampa e sui media per le sue iniziative, a carattere letterario, ma anche sociale.
Ha lavorato a lungo come docente di italiano per stranieri, in particolare nel livello avanzato, utilizzando strategie didattiche in uso presso l’Università per stranieri di Perugia.
È attiva nel sociale; in particolare, si occupa di tutela degli animali, bambini e donne in difficoltà, potenziando l’ascolto come accoglienza e sostegno dell’altro.
Sono disponibili approfondimenti sui suoi libri, scritti e attività:

http://monicabuffagni23.wixsite.com/scrivere
https://www.facebook.com/Monica-Buffagni-116630186400426/
https://www.facebook.com/piumedighiaccio/
https://m.facebook.com/Diversa-come-te-102403155056034/
https://it.linkedin.com/in/monica-buffagni-86185675

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