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Nunzio Di Sarno, Mu


da Mu, Oedipus Edizioni 2020

 

 

Manifesto

Scrivo perché la poesia è visione

Il primo passo per la trasformazione

Scrivo perché la parola è una traccia
E il suono è operativo

Scrivo perché la beatitudine è bellezza
E il vuoto è compassione

Scrivo perché Milarepa cantava

 

 

 

 

 

25 Aprile

O partigiano portati via

Lo sfruttamento e la gerarchia

Né comunismo né capitale
Unica via è l’anarchia

O partigiano fammi tornare
Le braccia a croce a protestare

Ridar la voce a terra e mare
Al grido vivo dell’animale

O partigiano riposa in pace
Se la rivolta di nuovo tace

Coltivo il cuore mi voto al vuoto
E come loto rifrangente ruoto

 

 

 

 

 

Perché non mi faccio saltare il cervello con un colpo di pistola

Quando il buio mi mangia il cuore
E la saturazione m’irrigidisce

E mi arma la mano

In un attimo un filo si allenta
E piano ritorna a galla

Ciò che mi trattiene −

Le telefonate improvvise
A un passo dal baratro

Il sole sugli occhi chiusi
Che indora i pensieri

Il vento che asciuga
E suona al contatto

Le sante immersioni
Nell’utero marino

Le abbuffate infinite
Delle feste comandate

Le pisciate da ubriachi
Mentre si ride da soli

La lealtà furiosa nel Pogo
Battezzato dal sudore

Il profumo delle tette
E le curve della schiena

I viaggi in nave da solo
A piangere sul ponte

Le epifanie in Grecia
E la philia dei greci

La nemesi inaspettata
Per l’uno e per i molti

L’amore degli amici e
L’amicizia delle amanti

Le lenzuola pulite dopo
Chilometri macinati

I papaveri che spuntano
Tra binari e traversine

La neve che ammutolisce
E riempie col silenzio

La scienza evangelica
Del marxismo che verrà

Il nodo alla gola che
Si scioglie in lacrime

I respiri sintonici nel sesso
Eccitati dall’odore della pelle

Il sonno animale dopo la fatica
Sicuro e avvolto dal calore

I pianti disperati, di rivelazione
D’amore e di riconciliazione

Il sorriso contagioso

Dei vecchi e dei bambini

L’abbraccio delle famiglie
Vecchie, nuove e ritrovate

L’alleanza terapeutica in
Ogni contatto risvegliato

L’impermanenza sicura
Della follia e del dolore

Il blu insondato delle
Dorate meditazioni

E per ultimo la realizzazione
Che la coscienza non si estingue

Non con un proiettile da due soldi
Né con una bomba all’idrogeno

E quella che si spera una fine
Sarà un inizio

E quello che si crede un attimo
Sarà un’eternità

 

 

 

 

 

Sarasvati risplende

Sotto i tocchi leggeri

Del panno all’olio di lino

Nel sorriso della grazia
Nell’accordo della resa
Togliere è ritrovare

A cavallo di un cigno
Acqua e latte

Non si mischiano

Tagliare è trasformare

 

 

 

 

 

Inner Muse

Round turn around
Round turn around

Go up to the skies or
Down to the ground

Let the sun light up
And sweetly rise in

Bubbles of sounds
And lightning bells

Swing on the ring
The spine can sing

Riding green words
Of granmamapacha

Till the golden cross
For centuries frost

Will melt in the moon
Of the awekened mind

So warming the wave
The darkness fades out

‘N the mask of illusion
Is Blown by the winds

Which cleaning the roots
In alternative paths

Bring diamond bonds
In deep circular hugs

 

 

 

 

 

Words towards
Invisible thoughts

Preachers preach
Teachers teach

Here and now
From why to how

Beyond your action
That’s the question

Are you experienced babe!?

 

 

 

 

 

Wash your dishes
Scrub your wishes
Let the bubbles fly

Stop your wanderin’
Hone your listenin’
Let the rattle sigh

Sell your forks

‘N whet your knives

There’s no spoon
To take the moon

 

 

 

 

 

Here we are all monkeys
Asking the monk for keys

But laughing and jumping
And working for fees

We just swallow rubbles
And find them so sweet

 

 

 

 

 

Carrying box men
Doing what you can

The freezing day melts
Through the swirlin’ legs

Slipping on the sweat
Learning to forget

The inner moon sets
In clouds weaving nets

 

 

Nunzio Di Sarno nasce a Napoli, si laurea in lingue e letterature straniere con una tesi su Ginna e le connessioni tra astrattismo e spiritualismo. Ha lavorato come operatore sociale, mediatore culturale, insegnante di italiano L2, di sostegno e di inglese.

Da alcuni anni risiede ed insegna a Firenze.

Ha da pochi mesi conseguito la laurea in psicologia clinica e della riabilitazione con una tesi su Yoga, Tai Chi e mindfulness come terapie complementari nella malattia di Parkinson.

Mu, pubblicata da Oèdipus edizioni nell’agosto 2020, è la sua raccolta d’esordio. Sue poesie ed articoli sono presenti su diversi siti e blog letterari.

 

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